“Rimaniamo basiti dall’ennesima strumentalizzazione della sinistra giallorossa, che anche in questo caso non perde l’occasione per lucrare sulla salute degli umbri. Asserire in maniera perentoria, come fa il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che gli ospedali di Narni e Amelia, chiuderanno, è falso, tendenzioso e mette in allarme immotivatamente migliaia di cittadini. In un momento come questo, non c’è assolutamente bisogno di chi crea panico o scompiglio nelle nostre vite, già provate duramente dall’emergenza covid.

Gli ospedali di Narni ed Amelia, come stanno facendo e faranno, altri presidi della nostra regione e moltissimi altri, in tutta Italia, in questi mesi di pandemia, svolgeranno una funzione specifica. L’Assessore Regionale alla Sanità, Luca Coletto ha sottolineato la natura temporanea e straordinaria del provvedimento, strettamente legato alla fase emergenziale e destinato quindi a cessare con la fine dell’emergenza stessa, al termine della quale verranno ripristinati in toto i servizi dei presidi ospedalieri.
Nessun nosocomio quindi verrà chiuso, e questo viene chiaramente spiegato anche nella lettera che il commissario della Asl, De Fino, ha inviato ai sindaci.
Stante la richiesta di anestesisti per le rianimazioni di Spoleto, sarà interrotta temporaneamente, soltanto l’attività chirurgica che, però, appena la situazione sanitaria tornerà nella norma, verrà ripristinata regolarmente.
Questo terribile virus ci sta chiedendo enormi sacrifici ed ognuno di noi, deve fare la sua parte, dopo Terni, Perugia, Spoleto, Foligno, Pantalla e Città di Castello, anche la comunità narnese e quella amerina, daranno il loro contributo, con personale sanitario altamente qualificato e specializzato, che verrà impiegato, per salvare vite, dove c’è più bisogno, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse disponibili.
Ciò è accaduto anche nel corso della prima ondata (marzo-aprile), quando alcune nostre eccellenze, momentaneamente trasferite all’ospedale di Terni, in estate sono state prontamente ricollocate da dove erano venute.
A causa della seconda ondata della pandemia, che si sta rivelando per l’Umbria molto più critica della prima, la programmazione ed il piano di riorganizzazione, che erano stati presentati nel corso della visita dell’assessore Coletto a Narni e Amelia, hanno subito inevitabilmente uno slittamento.
Ricordo a chi cerca di fare mala informazione, speculando sui malati, che se il commissario Arcuri, avesse adempiuto tempestivamente all’impegno assunto dal Governo con il Decreto Rilancio e avesse ampliato il numero di posti di terapia intensiva, invece di aspettare fino al 12 ottobre, giorno della scadenza dei bandi, probabilmente tutto questo non sarebbe stato necessario.
Vorrei rammentare, a chi in maniera becera fa finta di dimenticare, che in passato, dalle amministrazioni di sinistra siamo stati abituati a ben altri contraccolpi, autrici di un progressivo depauperamento del presidio narnese (chiusura del punto nascita, perdita di eccellenze in ortopedia e mancata realizzazione di un pronto soccorso, quando invece c’erano possibilità e risorse) hanno contribuito in modo determinante ad un netto impoverimento dell’offerta sanitaria, e al suo progressivo smantellamento.
Questa alzata di scudi da parte del primo cittadino di Narni, rappresentante del partito che ha portato alla rovina la sanità umbra, appare non credibile, strumentale e faziosa.
I cittadini narnesi ed amerini, possono stare tranquilli, nessuno gli toglierà il diritto alla salute e a cure dignitose, nel loro territorio.” Così il capogruppo Lega al consiglio provinciale di Terni, Gianni Daniele, commenta lo spostamento di parte del personale medico e paramedico dagli ospedali di Narni e Amelia verso i presidi Covid.