Terapie intensive al collasso. Letti sistemati nelle sale operatorie. Stop agli interventi non urgenti già programmati. Carenza di personale. A questo si aggiunge il caos che sta emergendo in merito al concorso per l’assunzione di 325 infermieri caratterizzato da gravi errori nella fase di correzione degli elaborati. Per questo il consigliere regionale del M5S, Thomas De Luca, ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale per chiedere chiarezza sulle cause che hanno portato a questa situazione rispetto alle scarse informazioni fornite ad oggi dalla Usl Umbria 2. “Questa è la situazione della sanità nell’Umbria meridionale dopo che la Regione per mesi si è ricoperta di elogi per la gestione ‘virtuosa’ di un’emergenza che solo grazie alle misure del governo ci aveva graziato – dichiara in una nota Thomas De Luca – come già denunciato dal Movimento 5 Stelle, l’Umbria è fanalino di coda per assunzioni e disponibilità di posti in terapia intensiva”.

Il concorso per infermieri indetto dalla Usl Umbria 2 e dall’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni doveva garantire la copertura di 325 posti a tempo indeterminato. Ma la graduatoria doveva essere utilizzata anche per assunzioni a tempo determinato da parte di altre aziende sanitarie della Regione Umbria. Così al Centro Umbria Fiere di Bastia si sono presentati oltre 9.500 candidati di cui 2.500 sarebbero stati ammessi a sostenere la prova scritta e la prova pratica. “La stampa – prosegue De Luca – ha riportato la notizia di valutazioni errate su 700 questionari e di oltre 200 candidati esclusi o ripescati in extremis a causa di errori imputati ad un lettore ottico che controlla i test a risposta multipla. La Usl Umbria 2 ha fatto sapere che la commissione esaminatrice ha proceduto alla revisione della correzione degli elaborati dopo aver rilevato errori materiali nelle matrici utilizzate per la videolettura ottica. Di conseguenza la graduatoria è stata riformulata. Facile prevedere un numero massiccio di ricorsi da parte degli esclusi con inevitabili costi in termini non solo economici per l’amministrazione responsabile. Le procedure di completamento potrebbero essere rallentate se non bloccate per un tempo indeterminato con enormi disagi per il sistema sanitario regionale”.

Per questo il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale in cui si chiede di fare chiarezza sulle cause che hanno portato a questa situazione rispetto alle scarse informazioni fornite ad oggi dalla Usl Umbria 2. “In particolare – conclude De Luca – urge sapere se anche le procedure di correzione sono state gestite esternamente così come avvenuto per le fasi di ammissione delle domande. E come la giunta regionale intende procedere qualora gli eventuali ricorsi finissero per rallentare drasticamente l’iter del concorso e quindi delle assunzioni. Infine se nella fattispecie si stiano valutando richieste di risarcimento o se si è al momento proceduto con inchieste interne per accertare fatti e responsabilità. Tra le regioni d’Italia che si sono attivate per fronteggiare il Covid-19, l’Umbria è drammaticamente in coda alla classifica. Sono soltanto 77 i posti totali in terapia intensiva quando prima della pandemia erano 70. La media nazionale dei ricoveri Covid in terapia intensiva sul totale dei posti disponibili è al 25% con la soglia di allerta intorno al 30%. E’ la percentuale più alta tra tutte le regioni italiane. A questo purtroppo si aggiungono gravi e storici ritardi nei concorsi di assunzione ed oggi errori nella fase di correzione degli elaborati”.