“Quello che è accaduto ieri pomeriggio sulla strada provinciale 151 al km 32,300 nel territorio comunale di Orte (Vt) in località Caldare, sul tratto di strada che va dal casello autostradale all’innesto con la ss

675 umbro-laziale (San Liberato), in direzione Terni, ha dell’incredibile.

Improvvisamente si è aperta un’enorme voragine al centro della carreggiata, per fortuna nessuno è rimasto coinvolto, e le cronache locali hanno raccontato soltanto il grande disagio degli automobilisti, le code chilometriche e l’aumento esponenziale del traffico sulle strade alternative, ma il tutto poteva trasformarsi in una tragedia”. Così la nota della Lega Terni e provincia, in relazione al cedimento di una parte dell’asfalto della strada che collega Orte a Narni.

“Chiediamo al Sindaco di Narni – continua la nota- di esporsi e far presente la situazione in cui versano le nostre strade. Come mai, il primo cittadino narnese, così abile e solerte, nel puntare il dito contro la Regione Umbria, per colpe non sue, strumentalizzando qualsiasi questione pur di farne una battaglia politica, si dimentica di attaccare la sua compagna di partito, il Ministro delle infrastrutture De Micheli?

Come mai Anas non è stata più sollecitata neanche per l’installazione delle barriere anti rumore di San Liberato? “In questo modo Narni- prosegue la Lega- porta di accesso dell’Umbria per chi viene da sud, rischia di perdere la sua centralità nelle vie di comunicazione, con danni incalcolabili per l’economia, non solo del narnese, non solo della provincia di Terni, ma di tutta la regione.

Industria e turismo, potrebbero essere seriamente danneggiati da questo lassismo, Comune, Provincia e Ministero, devono fare la loro parte per garantire un’adeguata viabilità in questa porzione di territorio”.

“Il colpevole silenzio del Presidente della Provincia, Lattanzi e del Sindaco di Narni De Rebotti – aggiunge il referente Lega del comprensorio Flaminia, David Veller – ci fa pensare che gli interessi di partito, siano più importanti di quelli dei cittadini. Non vorremmo che l’ascesa politica del nostro primo cittadino, candidato alla guida del Pd regionale, possa in qualche modo renderlo meno attento nel riscontrare o evidenziare i problemi causati o comunque non risolti da altri esponenti di sinistra”.

“Nessuno di noi – concludono – vorrebbe mai commentare, nella nostra provincia, una storia simile a quella del “Ponte Morandi”, quindi è urgente prevenire ed intervenire”.