“La delibera Sii-bollette pazze continua a reggersi sulle bugie della maggioranza”.

Lo dice un comunicato emesso dal gruppo consiliare del M5S al comune di Terni, secondo il quale è “inutile nascondersi dietro al gioco delle tre carte: Sii, Auri, Comuni. Nel breve potrebbe anche esserci una stabilizzazione delle tariffe, ma nel medio e lungo termine in presenza di una Sii in squilibrio finanziario, in assenza dell’articolo 8 che costringe i comuni ad intervenire economicamente, qualora fosse necessario, le tasche dei cittadini saranno utilizzate come il bancomat da cui attingere direttamente. Questo – proseguono i pentastellati – senza passare per i comuni che avrebbero potuto opporsi ed impugnare eventuali richieste. Praticamente i comuni mettono i cittadini in mano ad Acea.

Che poi le tariffe vengano decise dall’AURI è la scoperta dell’acqua calda, ma secondo voi qualora la Sii avesse bisogno come lo ha oggi, l’AURI cosa farebbe?”