Quaranta, quaranta, cinquanta. È il numero di vetrine serrate, rispettivamente, in corso Vecchio, in via Garibaldi, in via Roma. Una realtà terrificante -sostiene il gruppo consiliare del M5S al comune di Terni – un deserto che avanza nel silenzio di un’amministrazione priva del coraggio necessario a dare un impulso diverso a questa comunità. Sicuramente – dico i pentastellati – ha influito anche il Covid-19, ma in realtà in due anni del “nuovo corso”, di azioni della giunta Latini non se n’è avuta traccia. La delega allo sviluppo economico, prima tenuta nel cassetto dal primo cittadino al pari del suo predecessore, forse concessa più per logica di potere che per puro interesse, in realtà non ha dato cenni di vitalità. Ancora nessuna idea chiara sulla Z.T.L., poche idee per il rilancio del centro, sparita anche l’agevolazione dei parcheggi gratuiti a fasce orarie. Intanto – prosegue ancora la nota dei consiglieri comunali ternani del movimento cinque stelle – l’amministrazione continua a “lavorare sottotraccia” puntando tutto sul Palazzetto e le nuove aree commerciali a ridosso del centro che andranno a togliere ancora di più a chi annaspa lì accanto.

Come minoranza da lungo tempo avevamo presentato un atto per creare un tavolo permanente con le associazioni di categoria e i commercianti per rilanciare il sistema economico del cuore della città, atto puntualmente scomparso dai radar della commissione. Abbiamo anche chiesto di riportare il mercatino del mercoledì in centro per garantire un flusso costante di persone nel cuore storico della città, ma si è preferito insistere nella palude dello Staino. Al secondo anno di questa “nuova” amministrazione è ormai evidente come non solo permanga l’assenza di idee, ma anche come si insista nella volontà di andare avanti da soli senza ascoltare le minoranze nè l’appello di numerosi cittadini. Sarebbe ora – conclude il M5S – che chi di dovere inizi ad ascoltare la voce della città e non solo quella che arriva nel cellulare dai lidi “romani”.