È dal 2018 – sostiene il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle al consiglio comunale di Terni – che abbiamo chiesto la mappatura del verde urbano e non ci hanno ascoltato. Oggi che i nodi vengono al pettine una becera propaganda pretende di attribuire alle opposizioni quelle colpe che sono interamente in capo alla maggioranza.

Terni è stata messa in ginocchio da un acquazzone. Strade allagate e a tratti impraticabili, alberi crollati in più parti della città (non solo pini), rami caduti, tombini ostruiti.

È arrivato il momento – prosegue la nota pentastellata – che Il Sindaco e l’assessore all’ambiente ammettano i propri errori e lavorino per migliorare l’azione della macchina amministrativa. Perché tagliando alberi a casaccio, senza una mappatura generale dello stato del verde cittadino e senza una reale programmazione della gestione del verde fatta tramite veri esperti, continueremo a mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini e a danneggiare l’ambiente in modo irreversibile.

Ad oggi, per il M5S, non c’è stato alcun cambio di rotta, funzionari, dirigenti, afor, tutto è rimasto congelato all’era Di Girolamo. Anche il nome Salvati ci riporta alle vecchie giunte di sinistra. Chissà quanti alberi provengono da quell’epoca? Intanto la giunta Latini si è accontentata delle scelte più semplici senza stare a pensare troppo né alla sicurezza, né tanto meno all’ambiente.

Noi – proseguono i consiglieri cinque stelle – al contrario riteniamo che valutazioni così complesse vadano fatte fare dai veri esperti con le giuste qualifiche, utilizzando le migliori pratiche, nonché tramite l’utilizzo di strumentazioni tecnologicamente avanzate.

Come M5S non abbiamo mai detto di non tagliare gli alberi pericolosi, abbiamo semplicemente chiesto di spalancare le porte alle competenze, programmare, fare manutenzione e provvedere quando necessario ai tagli.

Questa è una proposta che da sempre è stata disattesa perché richiede una coraggiosa rottura con il passato ed un pizzico di passione per quello che si sta facendo.