Il consigliere comunale Emanuele Fiorini, del gruppo “Uniti per Terni, torna sull’audizione – del 12 febbraio scorso – dell’ex assessore comunale di Terni Sara Francescangeli dopo le dichiarazioni da lei rilasciate a mezzo stampa.

“In tale audizione – spiega Fiorini in una nota – sono emerse diverse questioni non chiare che chi di competenza dovrebbe approfondire, per una questione di trasparenza, rispetto dei cittadini e della città.

In particolare in audizione, l’avvocato Francescangeli ha evidenziato delle perplessità in ordine alle regolarità delle tre procedure concorsuali da dirigente relative a Polizia Municipale, lavori pubblici e attività finanziarie.

In merito alla gestione del personale, ha sottolineato di essere in possesso di diverse email e messaggi in cui è evidente che l’autonomia dell’assessore, nella sua persona, era praticamente inesistente, ad esempio il dirigente (evidentemente diretto da altri) faceva cose che lei non chiedeva e la sua volontà era superata sempre da qualcun altro.

L’ex assessore ha anche parlato di un possibile secondo dissesto, dichiarando che la situazione economica iniziale del 2018 ammontava a meno 24 milioni poi chiusa a meno 4 milioni di debito. Lei stessa si è domandata come sia stato possibile che da 24 milioni si sia arrivati a 4 milioni?

Secondo l’avvocato Francescangeli 8 milioni sono di avanzo vincolato ed è stato imposto ad OSL, l’organo straordinario di liquidazione, che non era così contento di prenderselo perché, secondo lo stesso, non spettava loro.

Poi l’audita ha parlato dei 12 milioni di anticipazione di tesoreria non restituiti.

A fronte delle dichiarazioni dell’ex assessore Francescangeli il giorno successivo ho fatto richiesta di inviare sia il verbale che l’audio dell’audizione alle rispettive Procure, ma nulla di fatto.

Nel rispetto del mandato conferitomi dai cittadini – conclude Emanuele Fiorini – mi sono sentito in dovere, anche nei confronti della mia città, di richiedere il verbale e l’audio dell’audizione e di inviarli, congiuntamente ad un esposto, alla Procura della Repubblica di Terni e a quella presso la Corte dei Conti, affinché facciano chiarezza. Il rischio è che potrebbero essere i cittadini a pagare eventuali anomalie ed irregolarità nei conti dell’ente e questo non è assolutamente accettabile”.