L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza (12 sì di Lega; FI, FdI, Tesei presidente, otto no – Pd, M5s, Patto civico, Misto) il Piano di potenziamento della rete ospedaliera conseguente all’emergenza Covid19.

Bocciato l’emendamento della minoranza (Pd, M5s, Patto civico, Misto) che chiedeva di stralciare dal testo la parte relativa all’ospedale da campo (12 no, 8 sì).

Approvato invece all’unanimità l’ordine del giorno unitario maggioranza-opposizione che auspica “il potenziamento dell’ospedale della Media Valle del Tevere, situato a Pantalla”.

Illustrando il documento in aula, la presidente della terza Commissione, Eleonora Pace, ha spiegato che “l’Amministrazione regionale ha posto in essere ogni procedura ritenuta necessaria a tutela e a garanzia della salute pubblica per consentire al sistema sanitario di reggere la violenta onda d’urto del picco epidemico, in coerenza alle direttive nazionali”. “C’è stata una tempestiva riorganizzazione e riconversione di molte unità operative – ha aggiunto – con l’attivazione di posti letto per consentire una adeguata gestione dei pazienti Covid-19. Tutto ciò è stato ricompreso nel ‘Piano di gestione dei posti letto della rete ospedaliera emergenza Coronavirus’ che stabilisce la riconfigurazione della Rete ospedaliera regionale”.

I costi del potenziamento della rete ospedaliera ammontano a 25milioni 906mila euro, di cui 24 milioni 180mila euro finanziati con risorse nazionali e sono diretti a finanziare l’adeguamento della rete dell’emergenza, e per l’adeguamento e la riorganizzazione degli accessi e percorsi ai pronti soccorso. La differenza è compensata in parte con risorse regionali e in parte con risorse delle aziende sanitarie regionali.

Gli interventi sono stati orientati a raggiungere il numero di posti letto di terapia intensiva richiesto dal Ministero e all’ampliamento dei Pronto soccorso degli ospedali umbri per i quali si interviene anche riorganizzando gli accessi.