Con 20 voti favorevoli e 123 contrari, il consiglio comunale di Terni, ha approvato a maggioranza nella seduta che si è svolta questo pomeriggio da remoto, il rendiconto della gestione per l’esercizio 2019 e la annessa relazione della giunta comunale, delibera n. 111 del 9.06.2020 che attesta un disavanzo di € 2.937.872 milioni di euro, disavanzo che verrà ripianato con iscrizione nel Bilancio di previsione 2020-2022 in corso di formazione, secondo le conclusioni dell’Organo di revisione.

Dalla delibera di approvazione emerge una tenuta dell’anno contabile con diversi elementi di miglioramento rispetto agli anni precedenti. C’è una riduzione dell’indebitamento che passa da 134 milioni di euro circa a 128 milioni. Migliora la tempestività dei pagamenti, passando da 60 giorni ai 28 giorni attuali. Si evidenzia anche una riduzione del disavanzo, lievemente migliore rispetto a quella prevista: ci si aspettava di ripianare 1.029.829,93 euro e si è invece realizzata una riduzione di 1.036.751,37 . Emerge, invece, una mancata parificazione tra risultanze contabili e gestione della cassa dell’ente, per circa un milione di euro a causa dell’inserimento da parte del servizio di tesoreria di provvisori non riconosciuti per la copertura di interessi passivi e di spese. Risulta una criticità relativa ad alcune variazioni di bilancio non registrate e alcune imputazioni di mandati e reversali. Sono in corso verifiche riguardo: 639 mila euro di interessi debitori al 31 dicembre 2017 ed esigibili dal 1° marzo dell’anno successivo, 532 mila per interessi debitori al 31 dicembre 2018 ed esigibili dal 1° marzo 2019 e, infine, poco più di 3 mila euro per l’allineamento del conto corrente ordinario con procedura di tesoreria. Per un totale di 1.174.997 euro. Per L’ente fa fede il parere del ministro dell’Interno del 2019 richiesto in merito all’interpretazione dell’art. 248 del Tuel per il quale “alla data della deliberazione di dissesto e sino all’approvazione del rendiconto di cui all’articolo 256 del Tuel, i debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di cassa già erogate non producono più interessi né sono soggetti a rivalutazione monetaria». Per l’Amministrazione il contenzioso con il tesoriere disattende il parere del Ministro. Relativamente alla verifica dei residui attivi e passivi a credito nei confronti dell’organo straordinario di liquidazione si legge un accertamento di 3.817.343,24 euro per il credito verso l’Osl maturato durante il 2019 accertamento che verrà inserito a residui e non nel 2019 per non alterare l’equilibrio di competenza proprio dell’Ente.

“Il consuntivo di bilancio 2019 è un risultato più che soddisfacente – ha detto in sede di illustrazione dell’atto l’assessore al Bilancio Orlando Masselli – il rendiconto del 2018 era tutt’altro che soddisfacente perché vedeva le procedure di dissesto. Si è partiti da meno 4 milioni per arrivare alle fine del 2019 a più di un milione di euro. Accantonamento fondo di riserva poco superiore a100 mila euro come segnale di buona amministrazione. E’ un bilancio che si inserisce nel percorso di risanamento che stiamo portando avanti. La divergenza con il conto di tesoreria e perchè il gestore ci imputa degli interessi che noi riteniamo non dovuti. E’ un bilancio consuntivo – ha concluso Masselli – che fa chiarezza, pulizia, che ci proietta verso l’amministrazione vera. E’ il primo vero bilancio consuntivo di questa amministrazione”.

I gruppi consiliari di opposizione, Uniti per Terni, M5s, Pd, Senso Civico e Terni Immagina, hanno insistito molto sul mancato rispetto – a loro parere – delle procedure e dei contenuti contabili.

“Nel consuntivo 2019 – ha detto il consigliere Valdimiro Orsini – ci sono discrepanze evidenti, messe in luce dai revisori dei conti, tra l’atto presentato e la situazione reale. Mi riferisco alla partita dell’anticipo di tesoreria non rimborsata al 31.12.17, dove la diversità tra Amministrazione comunale e il gestore supera un milione di interessi maturati. Annoto la mancanza delle relazioni trimestrali dei revisori dei conti, che dovrebbero essere trasmesse alla Corte dei conti e al Consiglio, sull’andamento del risanamento. Su quest’ultimo aspetto la giunta non ha relazionato e la Osl non è intervenuta in commissione in merito alle economie dei mutui al 31.12.2017 che dovrebbero essere acquisite per l’abbattimento della massa passiva. Critica anche la situazione dell’anticipo di tesoreria, con una discrepanza di oltre 12 milioni. La cassa vincolata non è stata ricostiuita così come prevede la normativa. Grave la criticità evidenziata dai revisori sulla mancata capacità di riscossione delle entrate da parte del Comune. Un carenza strutturale che questa amministrazione non ha saputo sanare. Evidenzieremo questi problemi, compreso quello del rapporto tra comune e Osl, sia al ministero che alla Corte dei conti perchè vogliamo che queste carenze non creino nuovi danni al comune. Esprimiamo preoccupazione per una situazione finanziaria che potrebbe portare a un nuovo dissesto. Una ipotesi sciagurata per la città di Terni, che va assolutamente evitata”.

A margine della seduta l’assessore Orlando Masselli: “Esprimo soddisfazione anche a nome del sindaco Latini per il risultato amministrativo conseguito oggi in consiglio comunale grazie alla votazione positiva sul Rendiconto 2019 da parte dei gruppi di maggioranza che ringrazio.

Con rammarico prendo atto che le eccezioni poste dalle opposizioni trattano questioni di mera forma sulle quali ero peraltro disposto a ragionare e non entrano nella sostanza dei risultati, si continua a contestare cifre e numeri appartenenti al passato e alla cattiva gestione del Comune fatta dalle amministrazioni di sinistra che ha portato al dissesto e a dover ricominciare per quanto ci riguarda già dal dover recuperare quasi quattro milioni di disavanzo di cui oltre uno già recuperato nel 2019 come dal prospetto oggi approvato. Il bilancio esprime numeri che ci danno ragione; le bugie, le millanterie e le intimidazioni le lasciamo a chi purtroppo non ha altri argomenti”.