In una nota firmata dai consiglieri comunali ternani Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis, il gruppo consiliare del Partito Democratico ritiene di dover rendere pubbliche alcune considerazioni in merito al bilancio consuntivo 2019 di Farmacia Terni srl, che continua ad essere un patrimonio condiviso della città.

In data 26/06/2020 si è svolta infatti l’assemblea dei soci di Farmacia Terni srl che ha approvato il bilancio al 31/12/2019. La società ha chiuso l’esercizio con un utile di € 300395 suscitando la soddisfazione del Sindaco e dell’Assessore alle partecipate. Tale risultato però non è il frutto del tanto sbandierato risanamento della società perché per risanare le aziende ci vogliono i manager, quelli veri, ed inoltre perché se nel 2018 il socio ( Comune di Terni ), avesse fatto ciò che poi ha dovuto fare nel 2019, la società non avrebbe avuto bisogno di essere ricapitalizzata.

Com’è noto la società Farmacia Terni società in House del Comune, gestisce le Farmacie Comunali per effetto di un contratto di servizio che prevede o meglio prevedeva la corresponsione al Comune di Terni dell’importo di € 4.000.000,00 in 10 anni. Tale contratto è stato regolarmente rispettato negli anni 2016, 2017 e 2018 attraverso l’imputazione del rispettivo canone e quindi del costo nel conto economico della società. A partire dal 01/01/2019 forte dell’appoggio politico di cui gode, il nuovo amministratore, come per miracolo, riesce ad ottenere dal comune una rimodulazione del contratto che prevede una sospensione di fatto degli effetti economici per qualche anno con relativo prolungamento della durata e il sacrificio di alcuni contratti a termine. Ciò in pratica comporta che se la società avesse dovuto imputare a bilancio l’onere derivante dal contratto di servizio che per l’anno 2019 ammontava ad € 400.000,00 la società avrebbe chiuso il bilancio in perdita di € 100.000 circa.

La società Farmacia Terni srl quindi si ritrova a gestire gratuitamente per qualche anno le Farmacie della città alla faccia del tanto sbandierato risanamento e il comune a dover ancora in parte attendere per il rientro economico di quanto impegnato per il risanamento. Riteniamo un utile di esercizio sia sempre una buona notizia ma da inquadrare nel quadro che abbiamo delineato. Rimaniamo infine disponibili a discutere nuovamente in commissione consiliare per avanzare le nostre proposte, consapevoli del nostro agire merito finora e fare la dovuta chiarezza come abbiamo fatto in passato sulla questione inesistente del fondo Falchi.