I consiglieri regionali di minoranza Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni (Pd), Thomas De Luca (M5s) e Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) hanno tenuto oggi una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni per denunciare la “mancanza di chiarezza e trasparenza da parte della Giunta regionale e della maggioranza in Consiglio, dovuta alle non-risposte alle loro interrogazioni e richieste di accesso agli atti”.

Davanti all’ingresso del Palazzo hanno mostrato cartelli con scritte le “richieste inevase”: “quanti dispositivi di protezione sono stati acquistati?”, “quale riconoscimento per gli operatori della sanità?”, “Tesei chiarisca su test rapidi e ospedale da campo”, “affidamento diretto sull’acquisto di test pungidito”, “nuovo ospedale di Narni-Amelia, quale futuro?”, “comunità sisma 2016 nessuna attenzione”, “chiusura del ciclo dei rifiuti-no inceneritori”.

Pronta la replica della Lega Umbria.

“Se i gruppi di minoranza pensano che la governatrice Donatella Tesei e i suoi collaboratori non abbiano altro da fare che rispondere alle loro interrogazioni e provvedere alle richieste di accesso agli atti pervenute, allora vuol dire che non hanno ben compreso la situazione straordinaria che sta vivendo la Regione Umbria e la mole di lavoro a cui è sottoposta l’intera Giunta e gli uffici preposti. Ad oggi – sostengono in una nota – risultano depositate in piena pandemia dai gruppi di opposizione ben 60 interrogazioni e 10 richieste di accesso agli atti, sette presentate nella prima settimana di Fase2. Un volume talmente eccessivo di documentazione, in un momento particolare per l’intero Paese, che potremmo pensare ad un utilizzo strumentale dell’esercizio della democrazia e delle funzioni riservate alle minoranze”.

“Il Governo regionale – per la Lega – è chiamato a rispondere alle esigenze improcrastinabili del territorio”.