In questi giorni la Usl Umbria n. 1 e la Usl Umbria n. 2 hanno stabilizzato ben 8 dirigenti amministrativi, ignorando totalmente quanto dichiarato lo scorso gennaio dal segretario regionale della Lega Umbria Virginio Caparvi e dai consiglieri Regionali Stefano Pastorelli e Valerio Mancini che chiedevano di ricoprire i posti apicali con concorsi pubblici.

La stabilizzazione dei dirigenti amministrativi non è un obbligo per le aziende sanitarie, ma solo una facoltà e proprio su questa linea i vertici regionali del Carroccio avevano chiesto di non “stabilizzare” i dirigenti amministrativi del comparto sanità e di indire, invece, concorsi pubblici aperti a tutti per reclutare i candidati migliori. Parole condivisibili, una volta tanto.

Gli stessi sottolineavano che “seguendo la strada delle stabilizzazioni delle dirigenze amministrative in sanità, che si applicano non solo alla USL 2, ma anche a tutte le altre aziende sanitarie regionali USL 1, Ospedale di Perugia e Ospedale di Terni, potremmo avere qualche “sorpresa” con l’assunzione a tempo indeterminato di dirigenti coinvolti nelle recenti inchieste giudiziarie”.

Ricordo che i vertici della sanità umbra sono stati decapitati dalle recenti inchieste giudiziarie che hanno riguardato assunzioni e concorsi e che hanno portato alle elezioni anticipate, tant’è che con il voto del 27 ottobre scorsoi cittadini hanno chiesto il cambiamento, privilegiando il merito, la trasparenza e non i vecchi giochi di potere.

Ma evidentemente l’assessore Luca Coletto non è per niente d’accordo con il suo partito e con questi principi, tanto che ha sottoscritto un accordo sindacale per la stabilizzazione, oltre che del personale sanitario (giustamente), anche dei dirigenti amministrativi della sanità.

Così i Commissari delle Usl n.1 e 2 non hanno perso tempo e si sono affrettati a stabilizzare i dirigenti amministrativi della vecchia gestione politica della sinistra che, probabilmente, saranno gli unici a brindare alla loro “buona sorte” in questa dura fase di emergenza per il resto degli umbri.

Una smentita plateale, insomma, alle richieste della Lega Umbria, che aveva chiesto “solo” di fare i concorsi pubblici aperti a tutti per assumere i nuovi dirigenti amministrativi. Tutto ciò dovrebbe far riflettere sulle vere intenzioni di cambiamento della Giunta Tesei.