E’ stata dedicata all’emergenza coronavirus l’odierna seduta (in videoconferenza) dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Dopo gli interventi della presidente Donatella Tesei, dell’assessore alla sanità Luca Coletto e del portavoce delle opposizioni Fabio Paparelli, si è sviluppato il confronto tra i consiglieri, scaturito nella votazione della risoluzione proposta dai gruppi di maggioranza.

Il documento, che ha ottenuto 12 sì di Lega, FI, Fratelli d’Italia e Tesei per l’Umbria e 5 no di PD, 3 astenuti di Misto, M5S e Patto civico per l’Umbria, approva l’operato e le linee illustrate dall’Esecutivo nell’affrontare l’emergenza sul piano sanitario, e le proposte di rilancio del sistema regionale nella cosiddetta Fase 2.

Non sono state invece approvate le quattro proposte di risoluzione presentate unitariamente dai gruppi di opposizione che indicavano come punti centrali interventi sul sistema del welfare, istruzione e formazione; sostenibilità ambientale; misure sanitarie e riorganizzazione dei servizi; interventi urgenti a sostegno dell’Economia e del Lavoro.

“L’Umbria – ha detto la presidente – è stata dichiarata regione benchmark italiana per la gestione dell’emergenza Covid, a fronte di un tasso di contagi simile a quello di regioni come il Friuli, nonostante le vicine Marche abbiano invece numeri negativi”.

“La media dei decessi – ha aggiunto – è stata del 4,5 per cento a fronte della media italiana molto più alta, al 13,4. Abbiamo il 68 per cento di guariti contro il 29 della media nazionale”.

Nel suo intervento in consiglio, l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, ha spiegato che “si sta elaborando la strategia per la Fase 2, basandoci su statistiche predittive per individuare la progressività che ci permetterà di limitare l’eventuale ripresa dell’epidemia. La sfida sarà proprio questa, per evitare di perdere tutti i risultati conseguiti”.

L’assessore ha sottolineato che “mettendo a confronto i nostri dati con quelli delle altre regioni abbiamo visto che quelli umbri hanno avuto un andamento costantemente migliore della media italiana per tutti i principali indicatori. Abbiamo puntato fin da subito all’isolamento delle persone infette – ha ricordato Coletto – e al ricovero in ospedale solo per i casi in cui c’era effettiva necessità. Abbiamo potuto così proteggere ospedali e rsa, carceri e caserme”.

Per quanto riguarda la Plasmaterapia, l’Umbria parteciperà ad uno studio multicentrico per lavorare sul plasma iperimmune che potrà essere utilizzato per curare i malati di Covid.

Il portavoce della minoranza, Fabio Paparelli, del Pd, ha invece sollecitato l’allestimento di “una cabina di regia con tutte le forze politiche per fare insieme un piano per la ripresa economica”.
“Facciamo dell’autonomia dell’Umbria un valore – ha affermato – perché insieme possiamo contribuire alla ripresa. L’Umbria ha bisogno di unità istituzionale in un momento così drammatico. La maggioranza non si chiuda nell’autosufficienza e nell’autoreferenzialità. La nostra disponibilità nel perseguire l’unità è intatta”.
“Per i buoni risultati ottenuti nell’emergenza – ha sottolineato – la maggior parte del merito va al sistema sanitario regionale che nel corso degli anni siamo riusciti a costruire con una forte rete territoriale”.