I consiglieri provinciali di minoranza appartenenti al raggruppamento Provincia Libera Grilli Tamara, Santini Monia, Pimpinelli Leonardo, Daniele Gianni, Armillei Sergio hanno diffuso un comunicato nel quale sintetizzano le loro posizione in merito alla votazione sui bilanci consolidati 2016,2017 e 2018 avvenuta in Provincia giovedì scorso.

“Premesso che l’approvazione dei suddetti è una pratica nuova per gli uffici essendo non necessaria fino al 2016 vogliamo ringraziare tutti i tecnici per il lavoro svolto.

Coscienti del fatto che questa operazione permetterà altresì all’ente di effettuare nuove assunzioni (laddove ovviamente possibile) estremamente importanti per il regolare funzionamento dell’ente stesso. La carenza di organico lamentata da più dipendenti e Capisettore è stato argomento più volte oggetto sia di Commissioni che di Consigli Provinciali.

Prendiamo ovviamente atto del parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, parere che chiaramente scaturisce dalla certezza dei trasferimenti statali fino al 2030, finanziamenti che permetteranno all’Ente di sopperire al pagamento dei debiti pregressi e già dilazionati negli anni fino al 2023.

Da Amministratori comunali a nostra volta resta chiaro che non possiamo non condividere la necessità di effettuare tali approvazioni in tempo per poi procedere all’approvazione del bilancio di previsione evitando agli uffici per quanto possibile la gestione in dodicesimi (tutti sappiamo quanto difficoltosa sia tale gestione). Resta altresì chiara la necessità di variazioni al bilancio di previsione nei mesi di settembre/ottobre che si renderanno necessarie in quanto l’attuale emergenza sanitaria genererà da una parte minori entrate per l’Ente e dall’altra maggiori uscite.

Tutto ciò premesso chiediamo la possibilità di istituire un tavolo politico dedicato alla analisi del DUP, dei lavori ascritti allo stesso e delle varie possibilità di realizzazione, sia nell’anno corrente che in quelli futuri, stilando una classifica dei lavori da effettuare e catalogandoli in base alle varie emergenze. Nello stesso tavolo dovrà essere trattato l’argomento Alienazioni, ad oggi ferme eccetto la vendita dell’immobile di Viale Trieste per cui chiediamo, se ve ne fossero, aggiornamenti al Presidente.

Vista anche la situazione delle Società Partecipate (seppure in percentuali minime) molte delle quali in liquidazione ormai da anni e per le quali l’Ete dovrebbe necessariamente assumere una posizione netta e inamovibile. La posizione di questa minoranza non può che essere contraria alla approvazione di tutti i tre schemi di bilancio consolidato, ovviamente non per motivi prettamente tecnici ma piuttosto politici.

Resta evidente la sequenza degli interventi infrastrutturali che sono cronomodulati con gli appuntamenti elettorali senza salvaguardare le priorità, la riluttanza a collaborare fattivamente con l’opposizione nella programmazione della reale operatività dell’amministrazione in un’ottica di gestione super partes nell’interesse del territorio”.