Siamo convinti, per il ruolo istituzionale ricoperto dai nostri consiglieri del gruppo del Partito Democratico e per il ruolo politico svolto dal coordinamento del PD di Terni, di dover essere noi per primi a dare un segnale concreto e tangibile di solidarietà ai nostri concittadini in prima linea nella gestione di questa emergenza. Finora non avevamo ritenuto di rendere pubblici i nostri piccoli gesti di solidarietà di fronte all’impareggiabile contributo quotidiano, dei tantissimi che a vario titolo stanno combattendo contro il virus. Tale sforzo non sarà reso vano se tutti noi concittadini, in queste difficili settimane, aderiremo ai protocolli di comportamento che ci è chiesto di rispettare.

Purtroppo viene meno la convinzione di far rimanere privato il piccolo contributo da noi avanzato, tramite la donazione del netto di quanto percepito dai nostri consiglieri comunali relativamente al mese di febbraio in gettoni di presenza, alla protezione civile nazionale ed inoltre la partecipazione alla raccolta fondi attivata dal PD regione nella più totale trasparenza relativamente agli importi e alle azioni conseguenti il ricavato, a seguito di una nota diramata dalla Lega. Occorrerebbe chiedere a fronte di quanto pubblicato alla Lega quale esempio ha dato la giunta comunale di Terni e i consiglieri regionali e parlamentari leghisti del nostro territorio. La risposta la conosciamo soprattutto per la giunta comunale, che percepisce il massimo degli importi consentiti dalla legge.

Nella convinzione di rendere il giusto contributo in un momento difficile attraverso la devoluzione di un nostro piccolo sostegno, oltre a quanto già noto relativamente alla rinuncia alla metà dell’indennità da parte dei nostri consiglieri regionali, chiediamo a chi governa la città di farsi carico delle emergenze drammatiche che la città sta vivendo senza inutili proclami. Noi abbiamo offerto la nostra collaborazione, alla quale ad oggi non hanno fatto seguito riscontri.