Ad averlo detto è stato il consigliere comunale dei 5Stelle Luca Simonetta in un post su Facebook

“Caro Marco che ci fai su quel palco? Che ci fai lì con quella faccia sconsolata? Non ci credo che non ti vergogni neanche un po’. Almeno che non abbia conosciuto il più abile mistificatore dell’universo non credo che tu oggi sia orgoglioso di te. Fino all’ultimo ho speso parole con i giornalisti per difendere il tuo senso dell’onore: ” Marco alla Lega senza prima comunicarcelo? Impossibile”. Poi alle 13.00 di oggi è arrivato il tuo messaggio ed è arrivato l’inverno, non tanto per la scelta, ma per la modalità umanamente inaccettabile che ci hai riservato. Perché come sai non sono un politico di professione e non credo che nessuno dei consiglieri, degli attivisti dopo averti fatto eleggere con un programma ed un progetto locale, meritasse di vederti esposto come un trofeo su quel palco. Offerto alla vista del pubblico, fra le facce compiaciute degli amici degli inceneritori, delle privatizzazioni della sanità e del vuoto pneumatico farcito da 49 milioni di euro che si candida a governare questo Paese. Sicuramente sei stato utilissimo a chi doveva recuperare, dopo una gestione catastrofica delle dinamiche interne del partito, punti con Salvini. Utilissimo a chi ti ha lasciato come fanno i gatti con i topi davanti all’uscio di Matteo come regalo per compiacerlo. Ma non ti illudere non credo farai molta più strada di così, sei solo una delle 16 anime perse che ad oggi hanno deciso di cambiare poltrona, probabilmente non sarai l’ultimo e qualche tuo predecessore può esserti testimone di come ogni iniziativa oltre a quella di alzare la braciola a comando, in quelle fila non sia gradita. Ti ho conosciuto come una persona che rivendicava autonomia e libertà e questo ti abbiamo garantito nei limiti del confronto fra colleghi, ma oggi ti sei commissariato da solo. Probabilmente la libertà non è per tutti, per le moltitudini è molto più rassicurante scegliersi un padrone. Per quanto ci riguarda come gruppo Consiliare del M5S restiamo consapevoli che questa città ha bisogno di una vera opposizione che rappresenti una coscienza civica pulita, piuttosto che dell’ennesimo illuso convinto che riuscirà a cambiare le cose da dentro. Chi ride sotto i baffi si ricordi bene una cosa, la politica è una ruota che gira, la politica è fatta di percentuali ma anche di persone, di dinamiche complesse. Spesso capita che chi pensa di aver vinto commetta qualche errore che lo condanna. Detto questo cari attivisti, elettori, simpatizzanti, ricordate che noi anche con lo 0.3% andremo a testa alta e manderemo di traverso la cena alla “classe digerente” di questa città, visto che è evidente che ormai il sistema ha da un bel pezzo cambiato casacca. Non si molla di un centimetro. “