Governo al gran completo, oggi, all’auditorium San Domenico di Narni, per sostenere il candidato presidente del centrosinistra Vincenzo Bianconi, nella imminente tornata elettorale che vedrà gli umbri andare domenica prossima al voto per eleggere nuovi presidente e consiglio.

Unico assente, anche perché la sua neonata creatura politica Italia Viva non partecipa alle elezioni, Matteo Renzi. Per il resto c’erano il ministro della Salute Roberto Speranza, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il capo politico del Movimento 5 stelle e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ed il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Oltre, ovviamente, allo stesso Bianconi.

“Penso che questo governo abbia da dire cose importanti sulla salute – ha detto il Ministro Speranza – Il nostro programma è scritto nella Costituzione, nell’articolo 32, sulla salute tutelata dalla Repubblica, assicurata anche agli indigenti”.

“Non sono ministro – ha aggiunto da parte sua il Segretario del Pd Zingaretti – ma sostengo questo governo, le sue scelte, per un motivo semplice: l’Italia è un grandissimo Paese e uno dei più importanti per la manifattura. Eppure è un Paese fragile, troppi poveri, troppa dispersione scolastica, che vive nella contraddizione tra grandi potenzialità e grande fragilità”.

Per il Ministro Di Maio, “in questa campagna è venuto fuori un senso di comunità tra di noi inaspettato. Con lo stesso spirito di comunità che abbiamo portato avanti questo mese credo – ha spiegato il leader dei Cinque Stelle – che abbiamo portato avanti varie iniziative di governo. Lavorare insieme per un progetto comune è già una vittoria”.

Parlando della manovra di governo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha spiegato come questa sia “fortemente redistributiva. Qualcuno fa propaganda – ha detto Conte – secondo cui la manovra introduce nuove tasse per gasolio, per la benzina, mette una tassazione per il contante, falso. E’ una manovra che introduce tasse sulla plastica, sui tabacchi, per i colossi del web ma introduce più soldi alle famiglie, a partire da quelle più numerose. Diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, potenziamo la ricerca”.

“Oggi sono contento – ha aggiunto il premier riferendosi a questa iniziativa politica – perché è la prima volta che stiamo assieme”.