“Nessuno vuole negare il dissesto del passato – dichiarano in una nota i consiglieri comunali del Pd Valdimiro OrsiniFrancesco Filipponi, e Tiziana De Angelis – ma pretendiamo altrettanta assunzione di responsabilità su quanto avvenuto in questo anno di gestione Latini. Il sindaco deve venire in consiglio comunale a spiegare come è stato possibile originare un nuovo disavanzo e soprattutto deve riferire sul confronto avuto con il ministero degli Interni. Su questo non arretriamo di un millimetro, non ci fanno paura gli insulti da manganellatori del web della pagina della Lega con un’aggressività fascista che non ha dato grandi frutti al loro Capitano e stratega e che non ne darà neanche ai suoi emuli di periferia.
Né  tantomeno ci fanno paura i generici comunicati del sindaco che è ormai un disco rotto sul passato e ancor meno le interviste del nuovo assessore al Bilancio che, forse perché ancora fresco di nomina, non ha potuto mettere mano alle normative e studiarsela.
Vogliamo rassicurare il nuovo assessore non c’è nessun caso pilota in Italia o al Mondo, c’è semplicemente una normativa sul dissesto da rispettare. Nei mesi scorsi è avvenuta una operazione molto semplice, l’amministrazione Latini ha utilizzato, in maniera maldestra, quanto di buono proveniva dal passato, ha messo le mani sui residui attivi dei mutui. Se questa operazione sia lecita o meno a questo punto lo giudicheranno i soggetti deputati al controllo.
Ma è avvenuto molto di più. Il sindaco ha taciuto sulle interlocuzioni con il Ministero. Venga in consiglio e dica la natura dell’incontro del 19 luglio scorso, dove erano presenti anche il vicesindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici. In quella occasione è emerso che il Comune di Terni non stava ottemperando alle prescrizioni che hanno accompagnato il bilancio stabilmente riequilibrato. L’Amministrazione Latini non si è attivata sulla cassa. Non solo ha stoppato la vendita delle farmacie ma non ha fatto niente sul recupero degli incassi, sostenendo  che questa fosse una competenza dell’Organismo straordinario di liquidazione. Una miopia assoluta in quanto senza ristabilire la certezza delle entrate nessun esercizio finanziario potrà funzionare.  Il sindaco porti in consiglio l’andamento mensile delle entrate,  monitoraggio giustamente chiesto anche dai suoi assessori.  Ci dica anche quale è la situazione degli incassi degli affitti e dei trasferimenti a TerniReti.
Con l’occasione dia anche spiegazioni come sia possibile che a fronte di una situazione finanziaria, che lui definisce disastrosa e bombardata, lui e la sua giunta si portino a casa 430 mila euro l’anno, senza conteggiare oneri previdenziali e rimborsi ai datori di lavoro.  Una cifra che, se tanto vuole guardare al passato, non trova alcun riscontro in nessuna precedente amministrazione”.