E’ iniziata oggi pomeriggio l’occupazione dell’aula del Consiglio comunale di Terni, contro “il rimpasto blitz di giunta” deciso sabato dal sindaco Leonardo Latini, da parte del consigliere del gruppo misto Emanuele Fiorini. Il quale ha annunciato che rimarrà all’interno dell’assise – vuota come gran parte di palazzo Spada per la pausa di Ferragosto – fino a che non avrà modo di confrontarsi con il sindaco, invitato a convocare una riunione di maggioranza.

“Penso che questo rimpasto – ha spiegato Fiorini – tradisca il mandato che ci hanno dato gli elettori, quello di creare un governo trasparente e alternativo al vecchio sistema di potere. Vedo che nelle nuove nomine ci sono casi palesi di conflitto di interessi, non è opportuno infatti occuparsi per lavoro di immigrazione e poi gestire la delega amministrativa e politica, quella del sociale, che appunto ha a che fare con gli immigrati e con la loro accoglienza”. Il riferimento è in particolare al nuovo assessore alle politiche sociali, Cristiano Ceccotti, dipendente della prefettura.

“La mia protesta – ha continuato Fiorini – è un atto dovuto nei confronti di tutti quelli elettori che ci hanno mandato a palazzo Spada, nel nome della trasparenza, del cambio di metodo e di sostanza. Invece vedo che in una sera, in una riunione tra potenti, è stata deciso il rimpasto di giunta, senza informare tutti i consiglieri comunali, i gruppi che compongono la maggioranza del sindaco, che lo hanno sostenuto nelle votazioni difficili ed ad alta responsabilità delle manovre finanziarie che si sono succedute in queste settimane”.

Quanto alla tenuta della maggioranza, secondo Fiorini, “si vedrà strada facendo”. “Per le cose positive – ha aggiunto – Latini avrà il mio appoggio, ma per ciò che non sarà per il bene della città, ma solo per la spartizione delle poltrone, sono pronto ad astenermi”.