La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita ieri, a Palazzo Cesaroni, per l’illustrazione del rendiconto della stessa assemblea per l’anno 2018. Ad illustrarlo, in aula, la presidente Donatella Porzi, che ha evidenziato come “il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica sia stato raggiunto attraverso una gestione del bilancio caratterizzata dal principio di prudenza e di responsabilità, sia nella fase preventiva che nel corso della gestione.

L’esercizio finanziario 2018 si chiude con un saldo positivo di circa 7milioni di euro.

Le entrate accertate nell’esercizio finanziario 2018, comprese le partite di giro, ammontano ad 23milioni 492mila euro (che arrivano a 25milioni 600 mila comprendendo l’avanzo di amministrazione e il Fondo pluriennale): di queste 19milioni 114mila derivano da trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche.

Anche per l’anno scorso è stato confermato il generale contenimento delle spese per il funzionamento. Le spese che riguardano il bilancio dell’Assemblea legislativa sono inerenti a servizi istituzionali, che rientrano nelle competenze specifiche dell’ente e considerate obbligatorie per legge.

Le spese impegnate ammontano a 22milioni 431mila euro di cui oltre 4 milioni per partite di giro e oltre 18 per spese correnti e in conto capitale. I costi che incidono maggiormente sul bilancio dell’Assemblea sono: gli emolumenti agli amministratori regionali; l’erogazione degli assegni vitalizi; i contributi ai gruppi consiliari; gli stipendi ed oneri per il personale; le spese per il funzionamento; Il bilancio dell’Assemblea legislativa ha sostenuto le spese occorrenti all’attività dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (270mila) e del Centro studi giuridici e politici (50 mila euro).