“Non possiamo dimenticare. Non possiamo consentire che il 25 aprile venga vissuto come uno scontro tra ex”. A scriverlo, in una propria nota, rispondendo alle polemiche sulle celebrazioni della festa della liberazione, è il comitato provinciale ternano dell’Anpi. “Al di là di ogni considerazione sulle dichiarazioni che sono state rilasciate con molta superficialità – spiega l’Associazione dei partigiani – vogliamo ricordare che il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani”.

Sull’argomento interviene anche l’Azione cattolica diocesana. “Il 25 aprile – afferma – noi italiani ricordiamo il primo successo di una grande scelta giusta. Una scelta per la libertà, per la repubblica, per la democrazia. Essa fu una scelta contro il nazismo ed il fascismo”.

Secondo l’Azione cattolica “in questo momento persino nelle istituzioni si muovono gravi minacce contro la vita e la libertà”. “Facciamo attenzione – conclude – anche alle più subdole ed alle più vigliacche di queste minacce, a quelle di autorità locali e nazionali che dicono solo verità molto parziali o che ostentano indifferenza. Noi rispondiamo loro facendo festa”.

Anche Terni si prepara intanto a celebrare, il 74/o anniversario della Liberazione: domani, la commemorazione è prevista alle 10.30 nella sala consiliare di palazzo Spada, con la partecipazione del sindaco Leonardo Latini, del presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, dei rappresentanti della Regione e del coordinatore regionale dell’Anpi.

Alle 11, in piazza della Repubblica, è prevista la deposizione delle corone e la composizione del corteo che sfilerà verso ponte Garibaldi, per arrivare poi al monumento ai caduti di piazza Briccialdi. Alle celebrazioni parteciperanno le autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’arma.