Il consiglio comunale di Terni ha approvato nella seduta odierna – con 17 sì del centrodestra ed 11 astenuti per le opposizioni – alcune modifiche ai regolamenti comunali per il controllo sulle partecipate, le aziende del comune di Terni.

I regolamenti erano stati approvati a dicembre 2018, assolvendo un obbligo che il Comune non aveva mai assolto. La necessità di votare l’atto entro il 31 dicembre per evitare sanzioni, non aveva permesso una compiuta discussione, anche se in quella occasione erano emersi “degli aspetti da approfondire e da definire con più chiarezza”. Ed è per questo che nello scorso mese di marzo la terza commissione ha deciso di affrontare di nuovo il tema.

E’ stato il presidente 3° commissione consiliare, Leonardo Bordoni, ad illustrare, in aula, le modifiche nel dettaglio. Per quanto attiene al comitato di controllo – ha detto – si è rafforzata la sua funzione tecnica, così come prevede l’art. 147 del Tuel, “attribuendo la partecipazione del sindaco e dell’assessore a mera funzione di raccordo con l’organo esecutivo, lasciando operatività decisionale ai soli tecnici”; si è negata invece ai pareri tecnici emessi dall’organo di controllo efficacia vincolante e efficacia autorizzatoria per attribuirla al massimo organo politico del Comune, ovvero il Consiglio Comunale, il tutto al fine di attribuire al massimo organo maggiore peso nel processo di controllo delle partecipate.

Per quanto attiene il controllo delle società non quotate, il presidente Bordoni ha spiegato che sono state rimodulate la peridiocità dei report da sottoporre all’Ente, al fine di evitare dispersioni di risorse, per tararle sui protocolli già in uso dalle partecipate.

E’ stato poi stabilito che il controllo sulle spese dell’ente avverrà in modo preventivo in fase di budget annuale e per le spese fuori programmazione si procederà a un distinguo. Sono state inserite delle soglie per tre tipologie di spese sensibili ovvero: assunzione di personale; acquisizione di lavori, servizi e forniture; acquisti immobili. Se gli impegni di spesa sono sotto soglia la partecipata può impegnare la spesa con obbligo di relazionare entro tre mesi in consiglio, mentre se è sopra soglia non può farlo, senza richiedere un preventivo parere.