Tre prese di posizione in merito alla vicenda dall’accorpamento della Camera di commercio di Terni con quella di Perugia. “Terni ha vinto una battaglia importante che ribadisce il suo essere città di primaria importanza – dice il consigliere comunale ternano del gruppo misto Federico Brizi – il ricorso al Tar del Lazio, vinto dall’ente camerale di Terni, che di fatto boccia la riforma ed evita la fusione, è stato presentato dalla Camera di Commercio lo scorso anno. Ringrazio tutti coloro che si sono, sia all’interno della Camera di Commercio che nella città, sempre detti contrari alla fusione con Perugia. Il futuro di Terni passa anche attraverso il permanere e il rafforzarsi di servizi ed enti pubblici, di strutture di rappresentanza e intermediazione. Auguro alla Camera di Commercio di Terni di lavorare in serenità e con la sua nota volontà di dare un contributo importante ad affrontare una crisi economica che nella nostra città colpisce in maniera pesante sia le imprese che il commercio, in particolare quello al dettaglio”.

“Dispiace – sostiene il capogruppo del Pd a Palazzo Spada Francesco Filipponi – che sia scattata una corsa ad intestarsi, tramite post del tutto inopportuni su facebook, una vittoria che non è assolutamente di un uomo solo al comando, ma che deve essere annoverata a tutti coloro che si sono opposti al provvedimento fin dal primo momento e alla città nel suo complesso che si è detta sempre contraria all’accorpamento con Perugia. Il ricorso al Tar è un percorso amministrativo chiaro e trasparente, una battaglia legale. Lo scorso e il presente consiglio comunale si è espresso con atti politici a sostegno, in maniera chiara e unitaria”.

“Vittoria di Terni – afferma il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti – che ha respinto il tentativo maldestro di eliminare una struttura che ha un ruolo rilevante nella vita economica della città. Terni ha bisogno di ulteriori centri decisionali e direzionali, non di accorpamenti a vantaggio di Perugia. Si tratta di una vicenda analoga all’Arpa dove siamo riusciti, grazie anche all’impegno del mio gruppo e dell’intero consiglio comunale, a respingere una riorganizzazione dell’agenzia dell’ambiente incentrata su Perugia a discapito di Terni, città che in Umbria, più di ogni altra, ha bisogno di presidi di monitoraggio e controllo ambientale”.