E’ stato approvato a maggioranza dalla Terza commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il primo Piano triennale per le politiche giovanili redatto dalla Giunta, previsto nella legge regionale “1/2016”, che stabilisce, a partire dall’analisi dei bisogni dei giovani presenti sul territorio, le linee e gli obiettivi da perseguire, per la creazione di maggiori opportunità per i giovani umbri di progettare e realizzare autonomi percorsi di vita, anche sulla base delle priorità strategiche contenute nei documenti di programmazione europei, nazionali e regionali di settore. Decisivo, in tal senso, il voto del presidente della Commissione, Attilio Solinas, dopo la votazione che aveva registrato 3 voti a favore (Solinas-Mdp, Rometti-Socialisti e Casciari-Pd) e 3 astenuti (De Vincenzi-misto-Umbria next, Squarta-FDI e Carbonari-M5s).

Si tratta di un piano triennale di politiche giovanili che concerne politiche abitative, istruzione, politiche assistenziali e prevenzione sanitaria, politiche del lavoro e facilitazione d’impresa. Gli interventi previsti sono: la valorizzazione del collegamento tra le diverse politiche di settore, la prevenzione del disagio giovanile investendo sull’educazione e sull’istruzione oltre che puntare sulla socialità dei ragazzi, l’accesso e la partecipazione alla cultura con iniziative dirette a diffondere il rispetto del patrimonio culturale e la salvaguardia di quello ambientale attraverso forme di aggregazione giovanile e nuove modalità di apprendimento. Inoltre si vuole promuovere la solidarietà e la cooperazione, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali e all’educazione alla pace fra i popoli; infine contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani. Le risorse disponibili per la sua realizzazione sono quelle del Bilancio regionale, del Fondo sociale europeo e del riparto delle risorse nazionali.

Alla stesura del documento si è giunti dopo la condivisione con la Consulta dei giovani. In Umbria (dati 2017) ci sono 191 mila giovani fra i 14 e i 35 anni, il 21% della popolazione regionale. Solo a Perugia e Assisi sono presenti più giovani che anziani, mentre nelle altre città della regione sono gli over 65 (201 mila unità) a prevalere.