Con il voto unanime dei commissari presenti (Leonelli e Casciari-Pd, De Vincenzi (vicepresidente – misto Un), Liberati (M5S), la Commissione d’inchiesta su ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita’, presieduta da Giacomo Leonelli (Pd) ha approvato la relazione dell’attività svolta dall’organismo consiliare dalla sua istituzione (aprile 2016) ad oggi. Il documento verrà illustrato all’Assemblea legislativa in una delle prossime sedute.

“Il voto unanime sul documento – ha detto il presidente Leonelli – fa emergere, come sempre avvenuto nelle nostre riunioni, una importante condivisione rispetto al lavoro svolto. È chiaro che bisogna sempre tenere conto del fatto che le competenze di una commissione d’inchiesta consiliare sono limitate rispetto a quella parlamentare. Dalle sedute che teniamo a Roma come presidenti delle Commissioni regionali, posso affermare – ha aggiunto Leonelli – che, come Umbria, stiamo lavorando bene. Dobbiamo tuttavia approfondire meglio il tema dei beni confiscati. Su questo abbiamo programmato un nuovo ciclo di audizioni, ad iniziare dalla vicenda dei beni confiscati a Pietralunga. Contestualmente si sta lavorando alla definizione del testo di legge per una nuova normativa regionale volta al contrasto e alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso ed in proposito, nell’ambito delle audizioni, sono giunte tre osservazioni scritte da parte dei sindacati confederali, Confcommercio e Coldiretti che verranno esaminati nella prossima seduta”.

Il presidente Leonelli ha assicurato infine la piena disponibilità ad approfondire tutti i temi che i commissari intenderanno proporre, dando corso a tutte le audizioni necessarie e compatibili con il mandato della Commissione.