I responsabili di diverse associazioni ternane, sedici per la precisione, si sono incontrati – nei giorni scorsi – presso la sede dell’Anpi di Terni, per una riflessione sulle vicende che stanno attraversando il nostro paese e la città di Terni in modo particolare.

Le sedici associazioni sono ANPI- ACLI – ANPPIA – CGIL – CISL – ARCI – ANCESCAO – LIBERA – PROGETTO MANDELA – IL PETTIROSSO – TERNI DONNE – ASS. BERLINGUER – COORD. PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – TERNI VALLEY – ASS. PALMETTA – ESEDOMANI.

“L’incontro – spiegano i promotori in una nota congiunta – nasce da un lato dall’esigenza di socializzare e dare seguito agli impegni che ogni associazione, nella propria autonomia, sente di dover portare avanti e dall’altro per formalizzare la costituzione di un coordinamento delle Associazioni che si riunisca periodicamente in relazione agli eventi che si determinano nel nostro territorio”.

Obiettivo del neonato coordinamento è quello di “rafforzare e divulgare i valori che sono riferimento fondamentale per la vita di queste associazioni”.

“In un momento storico e politico in cui ci sembra prevalere la ricerca ossessiva di un nemico da cui difenderci – affermano ancora le associazioni ternane – noi vogliamo affermare i principi che sono fondamento del nostro vivere civile a partire da quelli sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana”.

“Ci sembra quantomeno scorretto e fuorviante – continuano le 16 realtà confluite nel coordinamento – associare il crimine all’immigrazione, negare la protezione umanitaria, limitare così pesantemente il diritto di asilo e portare un colpo così pesante all’accoglienza e all’integrazione, come nel caso Riace”.

“Invece di mitigare gli effetti che la crisi economica determina anche sulle condizioni del vivere civile e sociale – si legge ancora nella nota – tra cittadini Italiani e immigrati si fomentano odio e diffidenza, contribuendo a determinare un clima pericoloso, si chiudono gli spazi dove questi processi di integrazione possono realizzarsi, si demolisce una politica sociale, che anche tra contraddizioni, ha comunque tentato una risposta per far fronte al disagio giovanile e non solo”.

Di qui l’impegno del coordinamento delle associazioni ternane, “rivolto soprattutto ad attuare, per quello che sono le nostre competenze, lo spirito della Costituzione: democrazia, lavoro, sovranità popolare (art.1), solidarietà e doveri (art 2), libertà e uguaglianza (art 3), tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale (art.9)”.

“In noi non c’è né rassegnazione né odio verso nessuno, ma la determinazione a portare avanti questo impegno nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri della nostra città, tra i giovani e quelli che giovani non sono più. Chiediamo perciò a chi crede in questi valori – concludono le 16 associazioni ternane – di impegnarsi con noi e di non restate in silenzio, di partecipare alle iniziative che organizzeremo per risvegliare la coscienza democratica della nostra città”.