Riceviamo e pubblichiamo una nota del CSA Germinal Cimarelli sulla vicenda del centri giovanili a Terni.

Il Comune contro i giovani, la cultura e la memoria della città.

Dalla stampa apprendiamo alcune notizie preoccupanti ed inaccettabili che lasciano intendere la volontà, da parte del Comune di Terni, di mettere fine ad un’esperienza pluridecennale di autorganizzazione come il Centro Sociale Germinal Cimarelli.

L’attuale Amministrazione Comunale, nella figura dell’assessora alle politiche giovanili Elena Proietti – che durante la prima visita al centro di via del Lanificio aveva espresso un giudizio favorevole sulla struttura e sulle attività – sembra abbia cambiato parere e affermi che “gratis è morto”, e addirittura che “cifre importanti” sarebbero state erogate dal Comune per sostenere le attività ed i lavori all’interno dello spazio.

Cerchiamo di fare chiarezza: dalle sue origini il centro sociale Germinal Cimarelli non è costato nulla alle tasche dei cittadini o dell’amministrazione comunale, perché ha agito sempre attraverso l’autogestione. Un gruppo di associazioni ha preso in gestione uno spazio comunale abbandonato e devastato, e con spese e mezzi propri, lo ha ristrutturato e reso agibile a tutta la popolazione per centinaia di iniziative: concerti, presentazioni di libri, dibattiti, incontri pubblici, mostre, esposizioni, performance, graffiti, spettacoli teatrali.

Per dare spazio ai giovani, permettendo loro di esprimersi, ritrovarsi, riconoscersi, dire la loro su questa città; ai migranti, organizzando un corso di italiano ed in totale otto tornei di calcio antirazzista cui partecipano squadre con persone che vengono da tutto il mondo.

Sono stati organizzati corsi di teatro, di musica, di mimo e giocoleria, dimostrazioni sportive e promosse politiche per la riduzione del danno.

Grazie ad un bando regolarmente vinto, il Cimarelli è stato dotato di una sala concerti, di una sala prove e di tutta la strumentazione necessaria, con cui decine di gruppi musicali, da tutta Italia, hanno potuto suonare, sperimentare e crescere, promuovendo culture e visioni della musica differenti .

Sono anni che lavoriamo contro la povertà, l’emarginazione sociale ed ogni forma di discriminazione; non da meno, la lotta al vero degrado urbano che ci ha portati, insieme ad alcuni abitanti del quartiere, a ripulire il piazzale antistante il centro sociale da immondizia e siringhe, quest’ultime segno evidente del ritorno dell’eroina in città.

Chiediamo chiarezza, soprattutto alla stampa: da un’amministrazione, che in sei mesi di “governo” della città non ha prodotto alcunché, se non autoritari quanto ridicoli divieti contro le biciclette e skateboard, adesso vediamo la volontà di creare il deserto rispetto a tutte le forme di creatività ed espressione giovanile e/o culturale.

Vogliono cancellare l’esperienza del centro sociale autogestito Germinal Cimarelli, con la scusa tecnica dell’agibilità, ma sappiamo che questo è solo il pretesto inconsistente per una decisione che è assolutamente politica.

Cosí la giunta comunale esce allo scoperto e dimostra il suo lato repressivo verso chi dissente, verso chi non è allineato alla visione della maggioranza, visto come un problema da estirpare.

Come Centro Sociale non ci faremo intimidire anzi rivendichiamo con forza la nostra storia e il nostro presente.

Da subito invitiamo la cittadinanza a partecipare alla passeggiata/pranzo antifascista nel 76° anniversario dell’assassinio di Germinal Cimarelli, l’appuntamento è alle ore 10:30 di domenica prossima 20 gennaio sotto la chiesa di Sant’Erasmo.

Inoltre, si richiede la massima partecipazione alle prossime iniziative pubbliche per lanciare una campagna di resistenza e per l’agibilità democratica a Terni.

CSA Germinal Cimarelli