Il comitato ternano a supporto della mozione Zingaretti, Piazza Grande Terni, esprime sconcerto e grande preoccupazione in merito alla delibera dell’Amministrazione Comunale del 28 dicembre 2018, con cui si è stabilito di non rinnovare gli accordi con i centri di aggregazione giovanile. Si apprende che il 29 marzo 2019 è il termine perentorio per la riconsegna degli immobili. Tali immobili sono stati manutenuti, attrezzati, resi laboratori di creatività e inclusione, grazie ai sacrifici e agli sforzi di chi vi ha operato con tenacia e passione, a fronte della scarsità di mezzi e spesso in maniera volontaristica.

L’inaspettata decisione di questa Giunta – scrive il comitato Piazza Grande Terni – lascia il sospetto che il provvedimento sia stato preso in maniera più che superficiale, non supportato da un’adeguata conoscenza del territorio e delle realtà giovanili, col fine di mostrare un repentino cambiamento, uno qualsiasi, spendibile in maniera propagandistica.

L’altra sensazione è che si tratti di mera ripicca politica, tesa all’epurazione di tutte quelle realtà che si ritengono vicine alla precedente amministrazione di centro sinistra. Su questo punto, il comitato Piazza Grande Terni vuole chiarire che l’atteggiamento di chiusura di fronte al tema delle politiche giovanili nuoce a tutta la comunità, ai soggetti più fragili, ai giovani, alle famiglie, agli operatori che negli anni hanno maturato delle competenze e, in qualche misura, anche alla sicurezza, poiché le associazioni sono anche fonte di presidio territoriale. Il nuovo bando non tiene presente tutto questo.

Vogliamo dunque lanciare un appello al sindaco Latini – prosegue la nota di Piazza Grande – perché con atto di responsabilità, riveda la delibera e cerchi un dialogo con i centri di aggregazione giovanile. Ritenendo che alcuni temi siano universali e trasversali, da parte nostra comunichiamo fin da ora disponibilità ad ascoltare e dare supporto alle parti coinvolte, per poter trovare un’intesa.