Si è svolta lunedi scorso, nella seduta della 2° commissione consiliare del Comune di Terni, l’audizione con le organizzazioni sindacali della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil sulle tematiche riguardanti l’azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni. Le organizzazioni sindacali insieme alle Rsu dell’azienda hanno già incontrato, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini con il quale hanno stabilito un accordo per l’anno 2018 per l’assunzione di una altra ulteriore aliquota, rispetto alla richiesta dell’anno precedente, di personale con vari profili e concordato un crono programma per avviare le procedure di concorso. Nella stessa sede le sigle sindacali hanno presentato una proposta di fabbisogno triennale per gli anni 2018-2020, per essere approvata dalla Regione, che prevede l’assunzione di n. 40 infermieri, n.6 ostetriche, n. 29 O.S.S., n. 7 tecnici di radiologia, n. 8 tecnici di laboratorio, n. 9 amministrativi, n. 25 dirigenti medici, n. 15 amministrativi su base regionale. La proposta è stata avanzata valutando le esigenze assistenziali previste nel triennio. Le sigle sindacali si augurano che la proposta venga approvata dalla Regione nella sua interezza e chiedono all’Amministrazione comunale di vigilare affinché non sopraggiungano eventuali riduzioni di personale che andrebbero ad incidere negativamente sulle capacità professionali dell’azienda e su quelle di cura. Dalla seconda commissione è emersa l’unità di intenti appartenente a tutte le diverse forze politiche, come già avvenuto precedentemente, di estendere la discussione sul futuro dell’Ospedale di Terni. Previsto, infatti, a breve, l’incontro richiesto dal presidente Masselli con l’assessore regionale Barberini, per aprire un confronto sulle strategie future intraprese dall’Azienda. All’incontro, previsto entro il mese di gennaio, sono stati invitati anche i rappresentanti delle sigle sindacali e le RSU dell’azienda.