Secondo dati non ancora definitivi, l’Umbria, dovrebbe raggiungere – quest’anno – circa il 63% di raccolta differenziata dei rifiuti, con un andamento di crescita che dal 2015 ha portato ad un aumento del 12%, su cui ha inciso in maniera rilevante la riorganizzazione e l’ampliamento della raccolta domiciliare, come è avvenuto a Terni, che ora è al 70%, e a Perugia che nel primo semestre dell’anno superava il 62 per cento di raccolta differenziata.

Lo ha detto l’assessore regionale, Fernanda Cecchini, illustrando una delibera approvata dalla Giunta circa “le azioni volte all’accelerazione del processo di riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare, individuazione della disponibilità strategica per lo smaltimento dei rifiuti e indicazioni per il mantenimento della stessa nell’ottica dei principi dell’economia circolare”.

“Per la gestione dei rifiuti in Umbria – ha detto l’assessore umbro – stiamo marciando nella direzione giusta, con evidenti risultati positivi, ma occorre accelerare ancora per raggiungere gli obiettivi posti dal Piano regionale”.

Riguardo al dato della raccolta differenziata, Cecchini ha parlato di avvicinamento “all’obiettivo del 65% fissato dal Piano e dalle precedenti delibere regionali”. “Altro elemento positivo – ha aggiunto – è la riduzione della produzione dei rifiuti, che si stima sarà intorno alle 450 mila tonnellate, e quella più marcata dei conferimenti in discarica, dimezzata del 50%. È la strada su cui continuare per raggiungere gli obiettivi strategici che pone il Piano regionale”.