“Nel corso dei lavori in commissione, ieri pomeriggio, ho appreso con un certo stupore – dichiara il consigliere comunale del Pd Valdimiro Orsini –  dal dirigente ai Lavori Pubblici dell’esistenza di una determina  dirigenziale del 29 settembre 2018 che avvia le procedure per l’affidamento degli incarichi per la realizzazione delle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.Si tratta, in sostanza, di un contributo richiesto dall’allora commissario prefettizio al ministero della Pubblica Istruzione che stanzia  complessivi 494 mila euro per valutare le condizioni sismiche delle scuole comunali di Terni. Una verifica che riguarda 27 edifici.
Quello che merita di essere approfondito è la procedura di affidamento adottata dal provvedimento. Si scrive, infatti, nero su bianco che c’è stata una suddivisione in 11 lotti da affidare ad altrettanti incarichi.  Per ogni lotto, con valori che vanno da 39 a 50 mila euro, si è disposto quindi una procedura interna al Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione. In commissione, poi, il dirigente ha esplicitato che il criterio seguito nella suddivisione in lotti è stato quello di evitare il superamento della soglia comunitaria.
Chiederò in una interrogazione perché si è proceduto al frazionamento e non si è dato luogo ad un’unica gara pubblica con procedura europea. Forse sarebbe stata una procedura meno artificiosa, più chiara, con la possibilità, con il ribasso d’asta complessivo, di risparmiare denaro che potrebbe essere destinato agli studi di vulnerabilità di altri edifici scolastici comunali”.