Con i voti della maggioranza ed una astensione delle forze di opposizione, il Consiglio provinciale di Terni ha approvato – nella seduta di ieri – il bilancio di previsione 2018 e il pluriennale 2018-2020 dell’Ente. La manovra, approvata anche dall’assemblea dei sindaci come previsto dalla legge, ammonta a 36 milioni di euro, la maggior parte dei quali finalizzati alla copertura delle spese fisse data la difficoltà nota nella quale si dibattono le Province a seguito della mancata riforma e della legge Delrio.

“Nonostante la situazione di grande problematicità – ha detto il presidente della Provincia di Terni Giampiero Lattanzi – siamo riusciti a chiudere il bilancio in pareggio, grazie anche all’utilizzazione dei fondi per le zone terremotate e di quelli previsti per gli enti in dissesto. Purtroppo – ha aggiunto – fare investimenti in queste condizioni economico-finanziarie non è possibile, ma nonostante questo strade e scuole sono state sempre al centro dell’attenzione e sono in buono stato sia sul fronte della sicurezza che su quello delle manutenzioni.

Abbiamo però – ha spiegato Lattanzi – carenze di personale che si ripercuotono anche su alcuni settori chiave, come le manutenzioni stradali e il controllo ambientale del territorio. L’approvazione del bilancio – ha puntualizzato il presidente – non significa aver risolto i problemi che riguardano la disponibilità e quindi l’agibilità finanziaria dell’ente. L’auspicio – ha concluso – è ovviamente che si rimetta mano davvero alla questione delle Province italiane, rimaste nella Carta costituzionale dopo il referendum ma ancora senza risorse per poter operare a favore dei cittadini, dei comuni e del territorio”.

“Le Province sono indispensabili per il territorio perché gestiscono servizi essenziali come strade e scuole”, ha detto il consigliere Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto, che ha auspicato un rilancio degli enti. Il consigliere Federico Novelli ha sottolineato l’importanza dell’approvazione dei bilancio “che permette all’ente – ha specificato – di poter avere gli strumenti per operare. C’è bisogno però di far funzionare bene le Province”.

Durante l’assemblea dei sindaci Antonio Liberati (Otricoli) ha auspicato più investimenti sul territorio, mentre Paolo Silveri (Ferentillo) ha sottolineato la necessità di rivedere la legge Delrio. Roberto Romani (Acquasparta) e Giorgio Cocco (Porano) hanno infine rimarcato il grande impegno della Provincia nonostante le importanti difficoltà.