Non piace all’Associazione dei Comuni dell’Umbria la decisione del Governo con la quale i presidenti delle Regioni, subcommissari al terremoto, sono stati privati del potere di condivisione delle ordinanze commissariali, vedendo declassata la loro funzione a potere ‘consultivo’.

“Hanno fatto bene i presidenti delle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio – ha affermato infatti il Presidente Francesco De Rebotti – a manifestare apertamente il proprio dissenso e sulla stessa linea sono anche i Comuni”. L’emendamento della maggioranza al decreto Genova approvato, stabilisce che il commissario al terremoto potrà emanare le proprie ordinanze senza la “previa intesa” con i presidenti delle Regioni, ma semplicemente avendoli sentiti. “In seno ad Anci Umbria – continua De Rebotti – siamo abituati a valutare le scelte politiche aldilà delle appartenenze ed in virtù di quel principio, non possiamo quindi che criticare questa scelta che penalizza i territori e toglie un interlocutore fondamentale nel percorso di accelerazione della ricostruzione auspicato sia dagli amministratori che dai cittadini”.

Nelle votazioni sul dl Emergenze, che è attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, soprattutto relativamente alle misure per il terremoto del Centro Italia è molto grave il fatto che siano stati bocciati anche alcuni emendamenti presentati e concordati con Anci nazionale, che miravano ad equiparare il trattamento rivolto ai cittadini del terremoto del Centro Italia con quelli di Ischia e con quelli delle vittime del crollo del ponte di Genova. Sono stati inoltre bocciati, emendamenti importantissimi relativi alla proroga del pagamento dei contributi previdenziali al 2021, oppure la proroga delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori del settore turismo al 31.12.2019.