In conclusione dei lavori della sua ultima seduta, il consiglio comunale ha approvato due atti di indirizzo che chiedono l’interruzione immedita dell’iter di riforma del enti camerali e in particolare la salvaguardia della Camera di Commercio di Terni.

L’atto della maggioranza ha avuto 18 voti a favore. Un documento proposto dai capogruppo del centrodestra Lucia Dominici di Forza Italia, Cristiano Cecconi della Lega, Orlando Masselli (Fdi), Michelle Rossi (Terni Civica) che impegna il sindaco e la giunta ad avviare subito un confronto con la regione affinché interrompe l’iter di accorpamento delle camere di commercio di Perugia e Terni, in considerazione, oltre che del provvedimento di sospensione concesso dal consiglio di stato, anche dal deposito di diverse proposte di legge di modifica; di inviare la risoluzione del consiglio comunale al presidente del consiglio dei ministri e a scrivere al presidente della Camera e del Senato affinché calendarizzino nel più breve tempo possibile le proposte di legge depositate”.

L’atto del Pd è stato approvato con 4 voti a favore e 23 astensioni e impegna il sindaco “a verificare possibili azioni a tutela dell’integrità dell’ente camerale, in seguito alla sospensiva del consiglio di stato e di avviare subito un confronto con la partecipazione dei gruppo consiliari con il presidente della Camera di commercio e con la giunta camerale, affinché la comunità locale possa continuare a beneficiare dei servizi concessi dalla organizzazione attuale”.

“Che il consiglio comunale si esprima di fatto con l’unanimità su questa questione è rilevante – ha detto il capogruppo del Pd Francesco Filipponi -. L’assemblea cittadina – ha aggiunto – serve anche a dare forza alle battaglie della città, soprattutto a quelle strategiche per il ruolo di Terni. Il Pd è per una mobilitazione ampia, condivisa, volta a sostenere la battaglia del comitato contro la soppressione – sostiene Filipponi – ed ogni altra iniziativa che vada nella direzione della difesa dell’Ente camerale e degli interessi di Terni”.