Claudio Cipolla è stato confermato alla guida dei metalmeccanici della Fiom Cgil di Terni. L’elezione è avvenuta oggi, venerdì 12 ottobre, al termine dei due giorni di lavori congressuali della categoria, che si sono svolti presso la scuola edile di Terni e ai quali hanno partecipato, tra gli altri, Attilio Romanelli, segretario generale della Cgil di Terni, Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria e Valentina Orazzini, della Fiom Cgil nazionale.

Cipolla, 41 anni, operaio delle acciaierie Tk-Ast e segretario generale della Fiom dal 2012, è stato rieletto con 65 voti a favore e un solo astenuto.

“Ringrazio di cuore i compagni per la fiducia, ma questo voto è soprattutto il segno dell’unità forte del gruppo dirigente della Fiom di Terni – ha detto Cipolla nella sua relazione – e con questo spirito dobbiamo proseguire nel territorio il nostro quotidiano impegno nella lealtà delle posizioni, nella trasparenza degli atteggiamenti e nella correttezza dei comportamenti. Dobbiamo farlo con sempre maggiore forza, perché la situazione che abbiamo davanti è certamente molto difficile”. Il segretario Fiom ha ricordato i dati, drammatici, dell’ occupazione nel settore metalmeccanico: 2300 posti di lavoro persi in 4 anni, pari a circa il 25% della forza lavoro. “Questi per noi non sono semplici numeri – ha sottolineato Cipolla – ma persone, uomini e donne, metalmeccanici come noi, che hanno perso il lavoro e vivono una condizione di forte disagio che non possiamo accettare”.

Cipolla ha poi parlato degli strumenti messi a disposizione grazie al riconoscimento (rispetto al quale ha rivendicato un “ruolo decisivo” della Cgil) dell’area di crisi complessa Terni-Narni: “Non è giusto – ha detto – che i fondi stanziati siano utilizzati solo per prolungare gli ammortizzatori sociali da parte delle imprese, come in alcune realtà sta avvenendo, senza un progetto sviluppo e rilancio delle imprese e dell’occupazione”.

Per quanto riguarda Ast e il sistema siderurgico ternano, Cipolla ha prima di tutto ribadito la necessità di migliorare il livello delle relazioni sindacali, arrivando in tempi strettissimi alla sottoscrizione o al rinnovo di protocolli su appalti, sicurezza e ambiente. In merito, infine, al futuro del sito di viale Brin, il segretario Fiom ha indicato l’orizzonte entro il quale Ast dovrà collocarsi, quando avverrà la vendita, per giocare un ruolo decisivo nel panorama mondiale dell’inox: “Serve un gruppo industriale che operi a livello internazionale, solido economicamente e finanziariamente, con una rete commerciale strutturata, interessato ad Ast nella sua integrità, che voglia investire davvero su Terni”.

La Fiom di Terni è arrivata al congresso dopo aver svolto 64 assemblee di base, coinvolgendo 1281 dei 1942 iscritti al sindacato (66%) ed eleggendo i 74 delegati che hanno composto il congresso provinciale.