“L’Amministrazione comunale – ha detto l’assessore ai servizi sociali e alle politiche abitative Marco Cecconi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina a Palazzo Spada – intende procedere a importanti modifiche nella regolamentazione delle attività per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale. In generale saranno introdotte regole più chiare e trasparenti, maggiori controlli e più garanzie. L’obiettivo è assegnare gli alloggi alle persone e alle famiglie che abbiano effettivamente bisogno e prima di tutto a coloro che hanno scelto il territorio comunale di Terni per radicarsi, per formare una famiglia e far crescere i propri figli”.

“L’altro obiettivo tecnico è stato quello di allineare con alcune specifiche normative nazionali e rendere omogenei, il nuovo protocollo, il regolamento comunale, chiedendo infine un cambiamento in questo senso anche della Legge regionale dell’Umbria”.

Per questo alla conferenza stampa di stamattina hanno preso parte anche amministratori di altri Comuni umbri: il sindaco di Amelia Laura Pernazza, il vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini e gli assessori Claudio Ranchicchio e Alessia Marta, l’assessore di Umbertide Sara Pierucci e la responsabile del servizio edilizia pubblica Roberta Farinelli del Comune di Spoleto in rappresentanza del vicesindaco Beatrice Montioni.

Tutti gli amministratori presenti hanno condiviso l’impostazione del Comune di Terni e condivideranno la proposta di modifica della legge regionale.

Alla conferenza stampa di stamattina hanno preso parte anche i rappresentanti di alcune delle comunità straniere della città.

L’assessore Cecconi ha in primo luogo illustrato la situazione e i dati relativi all’assegnazione alloggi a Terni.

“Con il bando attuale gli uffici comunali della Direzione Servizi Sociali hanno già ricevuto circa 550 domande rispetto a una disponibilità di 80 alloggi da assegnare. Tra queste 550 domande, circa 300 sono di cittadini stranieri, quindi ben oltre il 50% (nel Comune di Terni cittadini stranieri residenti sono il 12% della popolazione). La commissione assegnazione alloggi si è riunita tre volte dall’inizio dell’anno, prendendo in considerazione le 91 domande con il punteggio migliore. Al termine delle istruttorie sono stati assegnati 23 alloggi, 12 dei quali a cittadini stranieri”.

“Rispetto a questa situazione l’amministrazione comunale si muoverà su tre livelli: nuovo regolamento, protocollo per idoneità abitativa e proposta per cambiare la legge regionale”.

“La Giunta comunale ha specificato ancora Cecconi – nell’ultima seduta ha approvato una delibera con il nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale che dovrà ora essere esaminata, discussa e approvata anche dal consiglio comunale. E’ stata approvata inoltre una delibera con il nuovo protocollo per l’ottenimento dell’idoneità abitativa. Allo stesso tempo il Comune di Terni si fa promotore di una proposta di modifica della legge regionale, auspicandone la condivisione con altre amministrazioni comunali umbre. Questa proposta sarà inviata al Cal (Comitato per le Autonomie Locali) per poi approdare all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale.

L’assessore Cecconi ha poi illustrato le novità indicate nel protocollo per il rilascio dell’idoneità abitativa.

“Il protocollo (la prima versione era stata approvata nel 2011) prevede una diversa disciplina per il rilascio dell’idoneità abitativa. In particolare: l’idoneità abitativa che viene rilasciata dal Comune serve agli stranieri per ottenere dalle autorità di Pubblica Sicurezza il permesso di lungo soggiorno, o permesso illimitato. Sulla base dell’idoneità abitativa si possono effettuare i ricongiungimenti familiari. Rispetto al protocollo del 2011 sono stati ora applicati dei correttivi che riguardano sia i proprietari d’immobili che i richiedenti, ovvero i conduttori”.

“In particolare per l’ottenimento dell’idoneità vengono introdotti criteri che si basano sulla “stabilità “della durata contrattuale e sui rapporti con la Pubblica amministrazione, ovvero il regolare pagamento della Tari e di altre imposte/tributi comunali sia da parte dei proprietari che dei conduttori. Elementi che saranno costantemente verificati dal Comune prima del rilascio dell’idoneità abitativa. Inoltre viene introdotta un’ulteriore garanzia per il proprietario circa l’uso dell’immobile da parte dei conduttori nel caso di aumento del numero delle persone immesse nell’immobile stesso a seguito del ricongiungimento. Il Comune chiederà infatti un’autorizzazione esplicita al proprietario per l’aumento del numero degli occupanti l’immobile che sarà indispensabile per ottenere l’idoneità abitativa”.

Parlando poi delle principali modifiche nel nuovo Regolamento comunale è stato ricordato come “la Regione Umbria abbia introdotto il criterio di accesso alle graduatorie relativo alla residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito territoriale regionale da almeno 5 anni consecutivi. In tal modo i residenti nei piccoli Comuni dell’Umbria possono in teoria presentare domanda per l’assegnazione di alloggi nei Comuni più grandi (Perugia e Terni, ad esempio), penalizzando i residenti”. “Per questo motivo la modifica principale che si intende apportare al Regolamento Comunale di ERS, riguarda l’attribuzione di 4 punti a coloro che risiedono nel Comune di Terni da un periodo consecutivo uguale o superiore a 15 anni”.“Faccio notare che nella precedente consiliatura, anche a seguito di un atto d’indirizzo del gruppo di Fratelli d’Italia del quale ero presidente – ha detto ancora l’assessore Marco Cecconi – il parametro era già stato elevato a 10 anni con l’attribuzione di 3 punti. Nel regolamento comunale, tra le modifiche indicate per una maggior trasparenza sarà reinserito anche l’obbligo di comunicare pubblicamente il nome e il cognome di tutti gli assegnatari”.

Infine è stato affrontato il tema della richiesta di modifica della Legge Regionale. “La Legge regionale vigente prevede quale requisito per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sociale la non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso ed abitazione su un alloggio, o quota parte di esso, ovunque ubicato sul territorio nazionale, adeguato alle esigenze del nucleo familiare. Il Comune di Terni intende proporre una modifica, anche in virtù di quanto disposto da altre Regioni, (la Toscana ad esempio), estendendo l’obbligo di certificare di non avere proprietà che si trovino su territori esteri e anche da parte di cittadini comunitari e extra comunitari. La certificazione potrà essere rilasciata dai rispettivi consolati e/o ambasciate. Già oggi infatti l’attuale normativa nazionale relativa alle dichiarazioni ISEE prevede l’obbligo sia per i cittadini Italiani che per gli stranieri di certificarsi in tal senso di indicare, appunto, nel riquadro FC3 – ISEE l’eventuale proprietà di immobili.

Il Comune di Terni, promotore di tale proposta di modifica della legge regionale, auspica la condivisione con altre amministrazioni comunali umbre. Questa proposta sarà inviata al Cal (Comitato per le Autonomie Locali) per poi approdare all’attenzione delle commissioni e del consiglio regionale”.