Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Consigliere Regionale dell’Umbria del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati nel quale vengono poste le 10 domande al Prefetto e Capo Della Procura di Terni

1 – Come mai la Prefettura ha impiegato mesi e mesi per applicare la Legge Severino, quando altrove si procede anche prima delle elezioni o subito -ma davvero subito- dopo, una volta nota la lista e/o l’esito elettorale?

2 – Perché si dà conto dello screening solo oggi, quasi tre mesi dopo le Amministrative, quando -basta anche qui una ricerchina on line- generalmente le Prefetture intervengono con ben altra tempestività?

3 – Perché, alla luce della delicatezza della situazione di Terni, la cui Amministrazione usciva da indagini e arresti, il Palazzo del Governo non ha celermente reso noto alcunché, contribuendo ad alterare così il risultato delle elezioni e favorendo di fatto un partito e una parte?

4 – Cosa è realmente accaduto alla Prefettura di Terni?

5 – Come e con quali tempi si è mossa la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni? 

6 – Quali le corrispondenze registrate tra i poteri dello Stato?

7 – Si sono avuti problemi informatici?

8 – Chi sono gli altri eletti al Comune di Terni condannati penalmente?

9 – Chi sono coloro che, tra consiglieri e assessori, hanno procedimenti penali in corso?

10 – Oltre alla Severino, ci sono eletti che non rispettano il Codice di Autoregolamentazione, approvato nella scorsa Legislatura dalla Commissione Antimafia?

11 – E’ normale che una città sfiancata da anni di mala gestione, subisca un’onta permanente, mentre pezzi dello Stato tirano solo oggi alcune rilevanti conclusioni?

Il M5S esige dal Prefetto e dal Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni chiarimenti definitivi sulle questioni citate, ben sapendo che l’origine di questo disastro è esclusivamente politica