riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Cosec:

Le tempistiche con cui la Giunta è riuscita a reperire le risorse per garantire l’appalto dei servizi ausiliari e sussidiari, e quindi avviare regolarmente l’apertura dei servizi educativi comunali, hanno sorpreso tutti. Il massimo risultato con il minimo sforzo, con un’unica novità: l’accorpamento del nido “Cucciolo”, con altri servizi che si trovano nelle vicinanze: quali? NESSUNO.
È bastata una mezza giornata per decidere la CHIUSURA, chiamiamola con il suo vero nome, dell’unico nido comunale presente a Terni Nord. Quei quartieri rappresentano le aree più popolose e urbanizzate della città, con la più alta  percentuale di bambini nella fascia di età 0-6 anni; non certo un bel regalo per le politiche a favore delle famiglie ternane.
Si giustifica l’accorpamento con la mancanza di domande: ma siamo sicuri che queste famiglie siano solo 5, o magari l’amministrazione ha omesso di aggiungere alle nuove iscrizioni, le riconferme?
Una cosa è sicura: nessuna di queste famiglie potrà far valere la propria preferenza espressa per i nidi comunali.
Vuoi perché il Nido “Coccinella “di via Radice, la struttura territorialmente più vicina, è saturo, vuoi perché la prima scelta è sempre per il servizio più vicino a casa, fatto sta che, chi ci guadagnerà da tutto questo, saranno i nidi privati.  Oltretutto il “Cucciolo”, neanche un anno di vita nella sua nuova sede, nasceva a seguito di un cospicuo investimento della precedente amministrazione che lo aveva trasferito nei locali della defunta S.C.I. Campitello. Se dunque in passato, si chiudevano le scuole cancellandole con un colpo di spugna dal modulo di iscrizione, adesso invece si “accorpano”, con lo stesso risultato: favorire la rete dei servizi privati. Sia chiaro: conosciamo perfettamente la situazione finanziaria in cui versano le casse comunali e siamo consapevoli che un ridotto numero di iscrizioni può portare a scelte infelici, ma sappiamo anche che se non si promuovono i servizi, se non si assicura la presenza di personale numericamente adeguato a garantire gli eccellenti standard di qualità che hanno reso i nostri SEC un modello da seguire e se non si attua una rimodulazione delle tariffe sulla base di una flessibilità oraria idonea alle reali esigenze delle famiglie, il privato avrà sempre gioco facile e i servizi comunali verranno condotti a morte per eutanasia. O forse è ciò che si vuole? A favore dell’amministrazione, diciamo che il tempo finora è stato poco per cercare di invertire la tendenza messa in atto negli ultimi anni, ma ciò che ci lascia sorpresi è l’apparente mancanza di una linea politica a favore dei servizi per l’infanzia e dunque delle famiglie: nella latitanza di quest’ultima è impossibile pensare ad una ripresa demografica. Come sempre, continueremo a monitorare, con l’attenzione e la professionalità che ci contraddistinguono, l’operato dell’amministrazione, intanto, in mancanza di valide soluzioni
alternative, non possiamo che constatare la chiusura di un nido comunale operata, ancora una volta ed in continuità con il passato, con modalità del tutto opinabili.
Plaudiamo invece all’intesa raggiunta grazie al forte spirito di collaborazione dimostrato dai librai di Terni, che hanno accettato, ci sembra per un puro atto di fiducia verso la nuova amministrazione, di fornire i testi delle elementari per il 2018-2019, nonostante l’amministrazione non abbia sottoscritto alcun accordo sulle effettive tempistiche dei pagamenti.

Tuttavia, siamo costretti a puntualizzare che le cedole librarie vengono precompilate ed inviate ai genitori dalle direzioni didattiche. Questa operazione, negli anni passati si è protratta sino ad ottobre inoltrato, se non anche fino ai primi di novembre. Affinché le spese sostenute ed anticipate dalle librerie possano essere rimborsate nel più breve tempo possibile, chiediamo al sindaco, al fine di testimoniare la sua totale buona fede e di accelerare, come annunciato, la procedura di consegna delle cedole, di coinvolgere tutte le direzioni didattiche chiedendo loro la massima collaborazione e invitando le stesse, in maniera ufficiale, a provvedere alla consegna delle cedole alle famiglie in tempi strettissimi rispetto al rientro a scuola, non oltre, quindi, settembre 2018.