Una più stretta collaborazione fra scuola e lavoro, coinvolgendo i centri per l’impiego, il mondo dell’economia e i soggetti che operano nel campo della formazione e dell’orientamento. E’ questo ciò che è emerso in sintesi dalla prima riunione della cabina di regia, di cui la Provincia è coordinatrice, per le proposte riguardanti le linee guida triennali (2018-2021) per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa. Sala del Consiglio affollata per un incontro molto partecipato da parte delle direzioni scolastiche, dei Comuni, della Regione, dell’ufficio scolastico regionale e di tutti i soggetti che a vario titolo sono interessati al settore.

I lavori, aperti dalla responsabile dell’ufficio scuola della Provincia di Terni, Tiziana de Angelis, hanno spaziato sulle principali problematicità che attualmente interessano il settore, fra cui quella del calo degli studenti. Un dato che è stato sottolineato da Giancarlo Cencetti dell’ufficio scolastico regionale il quale ha parlato di 150 alunni in meno dal 2017 ad oggi, a causa soprattutto del calo delle nascite. L’attenzione, in questa prima riunione, si è concentrata sull’analisi della situazione attuale riguardante i plessi scolastici e la dislocazione e organizzazione delle sedi, oltre che su una ricognizione dell’attuale assetto della didattica e dell’offerta formativa.

Nel corso dei lavori, la Provincia di Terni ha sottolineato che vi è la piena disponibilità ad accogliere e valutare le proposte in materia di organizzazione della rete scolastica e dell’ampliamento dell’offerta formativa provenienti dai vari soggetti del settore e che, dal punto di vista tecnico, esse debbono essere presentate entro il 25 settembre presso la Provincia di Terni.