Il nuovo consiglio comunale di Terni si è ufficialmente insediato ieri pomeriggio nel corso della sua prima riunione, a palazzo Spada, durante la quale si è proceduto alla convalida degli eletti avvenuta con 20 voti favorevoli e 11 astenuti. Dopo la cerimonia di giuramento del primo cittadino, il sindaco Leonardo Latini ha provveduto a comunicare le deleghe attribuite ai nove assessori che compongono – insieme a lui – la giunta comunale.

“Tutto il nostro impegno, tutto il nostro entusiasmo, tutte le nostre competenze – ha detto il sindaco Latini rivolgendo un saluto ed un augurio al consiglio comunale e alla città. – saranno messe a disposizione per far sì che Terni torni innanzitutto ad essere città. Per me – ha aggiunto il primo cittadino – vuol dire che Terni e i ternani devono ritrovare la voglia di vivere e di affrontare le sfide insieme, sentendosi comunità, riscoprendo, o reinventando la propria identità. Terni – ha proseguito Latini, deve anche tornare ad essere città speciale, come lo è stata per tanti anni: città del lavoro, dell’innovazione, delle invenzioni e dei talenti, città aperta alle nuove idee, al confronto con i territori vicini e con quelli più lontani, riferimento per tutta l’Italia mediana, nucleo centrale e imprescindibile della regione Umbria, città attrattiva a livello internazionale. L’augurio – ha proseguito il primo cittadino – è che Terni “non sia mai più la città dei veleni, che siano di aria, acqua o terra, ma che non sia più nemmeno la città dei veleni nei rapporti tra i cittadini, tra le parti politiche anche contrapposte, tra le sue diverse componenti. Non è più il tempo delle polemiche sterili – ha aggiunto – ma quello del confronto e dell’arricchimento reciproco”.