“Il ministro Di Maio deve prendere in mano, insieme alla presidenza del Consiglio, come si fece ai tempi del Governo Berlusconi, il dossier sull’acciaieria di Terni”.

Lo afferma, in una propria nota, il Deputato di Forza Italia Raffaele Nevi, ricordando come lo stabilimento viva una fase di incertezza rispetto al futuro assetto dell’azionista di riferimento, la tedesca Thyssen Krupp, dopo la definizione della fusione tra la stessa e l’indiana Tata, da cui Ast è stata esclusa, e la più volte annunciata volontà di vendere il sito ternano. Situazione, spiega Nevi, che impone l’immediata convocazione della proproetà da parte del ministro, per avere un quadro chiaro relativamente al futuro di questo impianto che, insieme a Taranto e Brescia, rappresentano i poli produttivi di acciaio

del nostro Paese. Se poi il ministro Di Maio – prosegue Nevi – come ha annunciato, intende coinvolgere anche noi parlamentari, saremo pronti, purché tutto ciò, non sia però l’ennesimo show di un ministro che vive più di immagine che di sostanza. Quello che conta – conclude il deputato di Forza Italia – è avere certezze sul futuro, non fare inutili passerelle”.