“L’Umbria è fra le Regioni in regola per quanto riguarda il rispetto delle norme comunitarie e nazionali sul trattamento delle acque reflue urbane, grazie agli importanti investimenti fatti per la rete fognaria e i sistemi di depurazione. E con l’aggiornamento del Piano di tutela delle acque garantiremo anche una qualità più elevata rispetto a quanto previsto dalle direttive, a beneficio della salute dei cittadini e dell’ambiente”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, dopo che la Corte di giustizia Ue ha imposto all’Italia una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma. “La problematica dell’adeguato trattamento delle acque reflue urbane – ha aggiunto – è stato sempre l’obiettivo della Regione. Grazie al continuo rapporto con il ministero dell’Ambiente ed agli investimenti fatti, tutte le problematiche circa la mancanza o scarsa efficienza dei sistemi fognari e dei sistemi depurativi sono state affrontate e risolte”.