In Umbria “è in atto una progressiva riduzione” dell’interruzione volontaria di gravidanza, per la quale gli interventi sono passati da 1.545 del 2015 a 1.309 dello scorso anno, con un meno 236. Lo ha rilevato l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini rispondendo in Assemblea legislativa al consigliere Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria Next) che aveva he ha presentato una interrogazione sulla spesa.

Barberini ha risposto che questa si è abbassata di quasi 300 mila euro tra 2015 e 2017 “perché i casi di interruzione volontaria di gravidanza sono scesi nel triennio”. Per l’assessore ciò è successo “anche per l’attività svolta dal servizio sanitario”. “C’è ancora molto da fare – ha aggiunto – e le associazioni possono dare un contributo importante, nella consapevolezza che è il servizio pubblico a dover avere un ruolo prioritario”.