Il Comitato delle Regioni d’Europa, riunitosi ieri a Bruxelles, ha approvato – all’unanimità – il parere della Presidente umbra, Catiuscia Marini, relatrice del documento “Revisione intermedia del Fondo sociale europeo in preparazione della proposta per il periodo successivo al 2020”, redatto con il contributo del direttore regionale alla Programmazione europea della Regione Umbria, Lucio Caporizzi, in qualità di esperto.

“È molto importante – ha sottolineato la Marini – che il Comitato delle Regioni d’Europa si sia pronunciato, e nel merito, in difesa dell’FSE, dato che nel prossimo futuro l’Unione sarà chiamata a definire il nuovo quadro della programmazione delle risorse comunitarie per il post 2020. E già oggi emergono sia le difficoltà di definizione delle dotazioni finanziarie, sia quelle relative all’operatività dei singoli Fondi. Prima di tutto in conseguenza degli effetti della Brexit. Al tempo stesso però emergono anche i nuovi bisogni dei cittadini, da quelli per la sicurezza interna, ma anche esterna all’Unione, al tema dei migranti, alle sfide sempre più complesse che impone l’industria digitale e le tecnologie digitali nel loro complesso”.

Per queste ragioni il parere approvato dal Comitato delle Regioni si pone come obiettivo principale quello di difendere la politica di coesione, non solo per assicurarsi un adeguato livello della dotazione finanziaria, ma anche tutelarne la sua integrità e capacità di continuare a favorire, magari incrementandole, le politiche di inclusione.