“I risultati elettorali mostrano in tutta la loro crudezza la pesante sconfitta del Pd: il partito al secondo posto nella regione dopo il M5S, i suoi candidati all’uninominale perdenti in tutti i collegi, nella maggior parte addirittura al terzo posto dopo la coalizione di destra e i 5S. Ancora più preoccupante il dato del voto scomposto nei singoli comuni, dove il PD è risultato primo in soli 12 comuni, tutti piccoli o piccolissimi con le sole eccezioni di Umbertide e Castiglione del Lago, in diversi casi risultando addirittura terzo. Dalle scorse elezioni politiche sono stati persi più di 40 mila voti.

Questo quadro mostra in tutta la sua drammaticità la debolezza del Pd nell’avvicinarsi delle prossime tornate amministrative e delle prossime elezioni regionali, per le quali mancano due anni. In questo periodo è indispensabile una drastica inversione di tendenza, che non può avvenire senza un cambiamento significativo della linea politica del Pd, del suo rapporto con elettori ed elettrici che deve rappresentare. In questo contesto la sconfitta nel collegio uninominale di Perugia del massimo rappresentante regionale del Pd rende ancora più arduo tentare il recupero che è indispensabile per non perdere, oltre che tante amministrazioni locali, anche la guida della Regione.

La cifra della sconfitta è segnata anche dalla bocciatura nei collegi di esponenti umbri del governo, quali il sottosegretario, dei senatori uscenti, rigorosamente appartenenti alla maggioranza che ha guidato il Pd umbro. Per questo motivo a nostro avviso è indispensabile effettuare immediatamente una vera, profonda, straordinaria analisi dei risultati e dare un segnale di comprensione finalmente del responso dell’elettorato attraverso un cambio di guida e di linea politica. È pertanto necessario, oltre che politicamente opportuno, che il Segretario regionale presenti le dimissioni all’Assemblea regionale, anche previa una Direzione regionale, che va convocata in tempi strettissimi. E’ indispensabile che il Pd riacquisisca il carattere inclusivo e aperto del progetto originario e che recentemente è stato nuovamente snaturato. È necessario riscoprire lo spirito di servizio e la capacità di ascolto delle persone, nonché l’ancoraggio del Pd alla sinistra e ad un nuovo centrosinistra.

Dovremo trovare le forme per garantire tale ampliamento e apertura, insieme alla discontinuità che elettori ed elettrici continuano a chiedere per tornare a crederci”.

 

SinistraDem – CampoAperto Umbria