L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (11 sì di PD, M5S, SeR, Misto-Mdp; 1 astenuto-Guasticchi PD) la mozione che chiede “l’adozione di iniziative da parte della Giunta regionale volte a sollecitare tutti i Comuni dell’Umbria affinché adottino specifici atti che dispongano l’obbligo di allegare, alla domanda di concessione per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’utilizzazione di sale ed altri luoghi di riunione di proprietà comunale, una dichiarazione esplicita di rispetto della costituzione italiana e di ripudio del fascismo e del nazismo”. Il documento, modificato dopo un lungo dibattito d’Aula e una sospensione richiesta dalla Giunta regionale, impegna l’Esecutivo a “sollecitare i Comuni umbri affinché adottino atti necessari, in relazione alla concessione degli spazi pubblici, coerenti con i principi costituzionali e richiedendo ai concessionari impegni su: riconoscimento dei principi della Costituzione che ripudiano fascismo e nazismo; non perseguire finalità antidemocratiche e promuovere i valori democratici fondanti della Repubblica; vietare manifestazioni tese a promuovere ideologie e atti che si richiamino al fascismo, al nazismo o a ideologie totalitarie”.