Avviato – dalla giunta regionale dell’Umbria – il percorso di stabilizzazione del personale precario dell’ente che sarà attuato nel triennio 2018-2020.

Lo ha detto la presidente Catiuscia Marini, specificando che lo stesso dà attuazione al Decreto Madia. Dalla ricognizione del personale in possesso dei requisiti di legge, è emersa la posizione di 44 unità. Nove riguardano la stabilizzazione già avviata per le esigenze del Sistema di Protezione civile, di un ingegnere idraulico e di un metereologo. Le restanti 35 sono 14 istruttori tecnici, 10 amministrativi, 7 contabili, 3 socio-sanitari ed un informatico, tutti part-time. La spesa prevista in tre anni è di 506mila euro.

L’esecutivo umbro si è anche occupato del personale precario del Servizio sanitario, circa 350 operatori. Nei prossimi giorni è previsto l’avvio di un confronto con i sindacati. Per quanto riguarda Agenzia Umbria ricerche e Consorzio Scuola umbra di amministrazione pubblica, si è raggiunta un’intesa e l’assessore ha ricevuto il mandato dalla giunta di predisporre tutti gli atti necessari.