L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato – con l’unanimità dei presenti – la proposta di risoluzione della Terza commissione riguardante il “sollecito alla Giunta regionale per aprire un confronto immediato con la commissione medesima al fine di porre in essere porre in essere azioni dirette a superare il vigente regolamento regionale ’34/1999′, che tratta del prelievo venatorio della specie cinghiale, al fine di produrre una nuova normativa in materia”.

Nel documento, si riferisce che la commissione ha preso atto delle criticità rilevate sul regolamento, giudicato “non più rispondente alla situazione attuale con la proroga del divieto di iscrivere nuove squadre per la caccia in battuta”. Le modifiche da apportare sono orientate a premiare le squadre che abbattono più capi, ma devono riguardare anche molti altri aspetti della questione, come le reti elettrosaldate, le misure di contenimento e l’evitare la caccia di singoli che possano favorire lo sconfinamento dei cinghiali. Nella risoluzione si specifica inoltre che tra i temi che saranno discussi in commissione, ci sarà anche quello della commercializzazione della carne dei cinghiali uccisi in Umbria, carne di grande valore nutrizionale e di rilevante valore commerciale.