Il momento di “grave difficoltà politico amministrativa della città di Terni” può essere superato grazie ad “uno sforzo comune e corale di tutto il partito e dell’amministrazione stessa, attraverso un rilancio forte e visibile dell’azione amministrativa” ed “il coinvolgimento nel governo del Comune di nuove risorse, professionalità e competenze espressione della comunità ternana segnando una decisa discontinuità con il passato”: dopo la direzione comunale, anche l’assemblea provinciale del Pd sollecita una nuova fase per il Comune di Terni. E lo fa con un documento approvato all’unanimità. In particolare l’assemblea sottolinea la necessità del “coinvolgimento nel governo del Comune di nuovE risorse, professionalità e competenze espressione della comunità ternana segnando una decisa discontinuità con il passato”.

Nel documento viene inoltre affrontata la questione delle candidature in vista delle elezioni politiche del 4 marzo: il Pd ternano esprime una “valutazione positiva” per il lavoro del senatore uscente Gianluca Rossi e ritiene, in questo percorso, “di partire dalla sua ricandidatura”, ma contestualmente avanza alla direzione nazionale e regionale la richiesta “di poter disporre di due candidature da definire in tempi brevi, per il collegio uninominale – Camera dei Deputati e nella quota proporzionale in posizione eleggibile”, in modo da rendere sicura la “rappresentanza per il futuro”. Tutto questo, si legge ancora nel documento, “non in un’ ottica meramente campanilistica, ma come espressione della volontà di garantire e tutelare l’equilibrio, la stabilità e la coesione dell’Umbria”. L’assemblea provinciale del Pd chiede che prima della direzione nazionale fissata per il prossimo 26 gennaio, sia riconvocata la direzione regionale per le determinazioni del caso.