“Irricevibile”. E’ stato definito così dalla Corte dei Conti dell’Umbria l’aggiornamento al piano di riequilibrio finanziario presentato dal Comune di Terni dopo la bocciatura della prima stesura dell’atto. La decisione dei giudici contabili, secondo quanto si è potuto apprendere, sarebbe dovuta a questioni procedurali. Per il 24 gennaio prossimo è stata comunque già fissata, davanti alle sezioni riunite della Corte dei conti, l’udienza per l’approvazione definitiva, o meno, del piano, che dopo l’aggiornamento prevede il ricorso al fondo di rotazione.

In una nota pubblicata sul sito del Comune di Terni, il Sindaco Leopoldo Di Girolamo, spiega di essere in attesa di approfondire il documento con i legali e con le strutture amministrative dell’Ente e di rilevare che “la Corte ha eccepito un aspetto procedurale, ritenendo di non poter prendere in considerazione l’aggiornamento, in quanto la procedura del piano di riequilibrio è ancora in atto, sussistendo, come è noto, un ricorso da parte dell’Ente alla sezione riunita della Corte dei Conti, dopo la mancata approvazione da parte della sezione regionale. Non c’è stato, dunque – aggiunge – un pronunciamento nel merito dell’aggiornamento integrativo della cui validità rimaniamo convinti”. Il primo cittadino ternano sottolinea che l’articolo 243 bis del Tuel, che disciplina le procedure del predissesto, nel corso del tempo ha subito varie modifiche e rimane per tanti aspetti un cantiere aperto, nel quale, scorrendo il panorama nazionale, sono rientrati piani, predisposti dai vari comuni, non sempre univoci e concordanti. “Come è noto – prosegue Di Girolamo – la situazione contabile del Comune di Terni, pur nelle criticità che hanno chiesto il ricorso al piano di riequilibrio, non presenta quelle caratteristiche di grande preoccupazione che interessano numerosi comuni, ad iniziare da città di primissima rilevanza”. Il Sindaco di Terni dice di attendere “fiducioso e rispettoso il giudizio che le sezioni centrali andranno a pronunciare il 24 gennaio, ribadendo anche in questo frangente che l’azione di risanamento dell’Ente è un patrimonio a disposizione del futuro del Comune e della città di Terni”.

Immediato l’attacco delle forze politiche d’opposizione a Palazzo Spada. Il consigliere comunale del M5S Thomas de Luca, parla di “arroganza della maggioranza”, il giorno dopo la prova muscolare in cui l’assemblea municipale ha respinto la proposta di collaborazione – da loro avanzata – per salvare la città. “Qualcuno – aggiunge il rappresentante pentastellato – dovrebbe avere l’umiltà di chiedere scusa e di dimettersi immediatamente”.